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venerdì 9 dicembre - Aggiornato alle 16:15

Ternana, Lucarelli pre Cittadella: «Prova importante ma non test di maturità»

Il tecnico: «Eliminare le scorie del derby e continuare il processo di crescita». Diakitè si lega ai colori rossoverdi fino al 2025

di Federico Bobbi

«Sarà una partita divertentissima (ride, ndr). Siamo due squadre che giocano facendo molta attenzione e dando organizzazione alla fase difensiva. Il Cittadella è una squadra forte che quest’anno ha alzato l’asticella, ho visto che il Presidente in primis e altri tesserati hanno fatto degli appelli importanti in settimana segno che la sconfitta di Reggio Calabria li ha infastiditi. Ha delle caratteristiche specifiche chiare, si vede dall’atteggiamento con cui vanno in campo i giocatori. Sul mercato vanno a cercare calciatori con certe qualità per perseguire il loro credo. Noi dovremmo eliminare del tutto le scorie dell’ultima partita che si sono intraviste, ci stiamo allenando per diventare dei guerrieri in mezzo al campo. Purtroppo ho visto un po’ di appagamento e non ce lo possiamo permettere. Con lo staff ci auspichiamo che sono solo sensazioni troppo negative e che i ragazzi risponderanno presente come sempre hanno fatto. Sono convinto che domani da quando l’arbitro fischierà saremo con la testa dentro la gara contro un avversario ostico». Queste le parole del tecnico della Ternana Cristiano Lucarelli alla vigilia della trasferta contro i veneti. «Il derby dà delle motivazioni e noi abbiamo risposto colpo su colpo. La vera prova è domani anche se non è un test di maturità: se il Cittadella fa cento tiri e noi con un tiro vinciamo non la prenderei come una gara positiva. Sarà importante continuare con il processo di crescita che ci siamo imposti a inizio stagione. Non vedo similitudini con il match di Parma dove mettevamo in preventivo di soffrire. Non credo che la Ternana nei primi tempi abbia sofferto perché è sempre partita bene, siamo in una categoria dove una squadra non riuscirà mai a fare la partita per 95 minuti. In Serie B tutte le gare sono a sé, ogni volta ci sono contenuti e ingredienti diversi. Si pensa prettamente a mettere in difficoltà l’avversario sulle posizioni di gioco e questo non mi fa impazzire ma mi adeguo. Il Cittadella in sei partite ha avuto quattro rigori a favore, non mi ricordo l’ultimo rigore che è stato concesso a noi».

Sui singoli «Favilli è un attaccante con caratteristiche diverse rispetto a altri e nel corso dell’anno ci saranno delle partite dove si potrà giocare e dove invece avremo necessità di quel tipo di sfogo. Il calcio è ciclico e ci sono allenatori anche migliori di me che hanno cambiato il modo di giocare. Nell’anno della C avevamo giocatori con un potenziale elevato che erano il top mentre l’anno scorso ci abbiamo provato ma non ci siamo riusciti. Quest’anno stiamo provando di portare a nostro vantaggio le caratteristiche dei nostri calciatori, abbiamo deciso di impostare diversamente inserendo giocatori che a livello temperamentale e di cattiveria agonistica hanno portato in dote un nuovo modo di interpretare la gara. Palumbo è l’elemento che determina l’equilibrio: quando lo riterremo pronto lo inseriremo nuovamente in mezzo al campo e la Ternana avrà un’espressione di gioco diversa. Lui è un generoso ma deve imparare a gestire la troppa generosità perché e a volte ci mette in difficoltà da un punto di vista tattico. In ogni caso, sta facendo grandi cose perché quattro assist in sei partite non sono pochi. Fino a quando non avremo determinate garanzie saremo una squadra da battaglia».

Carichi di lavoro e infermeria «Gli assenti del derby non sono ancora recuperati, nella settimana della sosta abbiamo fatto un po’ più di carico per poi iniziare la settimana tipo con il nostro impianto solito. La prima settimana abbiamo sfruttato il fatto che non si giocava per allenarci con maggiore intensità. Capanni ha avuto un’infiammazione al ginocchio, teoricamente poteva essere a disposizione ma come sapete siamo trenta e qualcuno deve rimanere fuori quindi si decide sul dettaglio e sulle caratteristiche dell’avversario.

Diakitè in rossoverde fino al 2025 Intanto, sarebbe fatta per il rinnovo fino al 2025 di Salim Diakitè. Il classe 2000, infatti, l’ha praticamente annunciato sul suo profilo Instagram e si attende solo la nota ufficiale da parte del club di Via della Bardesca. Diakitè è stato anche al centro del mercato estivo e a detta del Presidente Bandecchi e del diesse Leone sarebbe stata rispedita al mittente (la Cremonese) un’offerta di circa un milione e mezzo di euro segno evidente che si vuole puntare con forza sull’ex Teramo.

 

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