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sabato 28 gennaio - Aggiornato alle 11:51

Superlativa vittoria delle Fere nel derby Ternana-Perugia, decisivi i due Ant(h)ony

Grande prestazione dei volti nuovi e non solo, la squadra c’è, i singoli hanno fatto la differenza: gongolano i tifosi rossoverdi

©Fabrizio Troccoli

di F.B.

Un lunedì dal sapore più dolce per la città di Terni che si è risvegliata con la gioia della vittoria del derby umbro di ieri grazie alla rete di Partipilo al tramonto del primo tempo. Terzo derby consecutivo vinto dai rossoverdi per 1-0 dopo quello dello scorso anno con rete di Donnarumma e quello precedente in Supercoppa grazie al gol di Salzano. In generale, i circa 12 mila tifosi presenti al ‘Liberati’ hanno potuto gustarsi una gara dai ritmi piacevoli specialmente nei primi 45 minuti. Al rientro dalla sosta, utile per recuperare energie e svuotare l’infermeria, ci sarà il Cittadella.

Quel calcio dal dischetto Dopo una normale prima fase di studio, la stracittadina si è ‘stappata’ a metà prima frazione con l’episodio del calcio di rigore concesso al Perugia dal direttore di gara Di Bello con l’ausilio del Var per il contatto Coulibaly-Casasola in area. La chiave del match è stata proprio lì: il penalty calciato male da Di Carmine ma intuito da Iannarilli (per lui secondo rigore parato in un derby dopo quello a De Luca lo scorso anno). Se l’ex Cremonese avesse portato in vantaggio i biancorossi probabilmente si sarebbe vista un’altra sfida. La squadra di Lucarelli, invece, ha saputo sfruttare al meglio una disattenzione difensiva del Grifo che sulla punizione calciata magistralmente da Palumbo si è fatta sfuggire la marcatura di Partipilo il quale, a tu per tu con Gori, non ha perdonato. I due Ant(h)ony sono stati decisivi. Nella ripresa si è vista una gara più contratta con poche (se non zero) occasioni nitide o degne di nota. Mister Castori le ha provate tutte per cercare di recuperare la gara inserendo Strizzolo, Melchiorri e Olivieri ma senza esito positivo,;di contro la Ternana ha saputo difendersi bene specialmente grazie a un Sorensen invalicabile.

LE FOTO DELLA PARTITA

VIDEO – BANDECCHI: «UNA PARTITA A PARTE»

I singoli delle Fere Proprio i singoli hanno fatto la differenza. Iannarilli, poco impiegato per tutto l’arco del match, è stato super nell’occasione del rigore. Nella retroguardia rossoverde monumentale la prova di Sorensen che ha fatto valere la sua fisicità e non si è fatto mai superare, al pari del suo compagno di reparto Capuano. Sulla sinistra la Ternana ha scoperto un giocatore formidabile come Corrado: l’ex Inter è un moto perpetuo imprendibile per gli avversari e ora sarà dura per Martella togliergli il posto. Sulla destra Mantovani (altro volto nuovo) si sta mettendo in mostra con prestazioni attente e di livello. Il romano classe ’96 inoltre può anche ricoprire il ruolo di centrale. A centrocampo le Fere hanno finalmente trovato il tassello mancante, ovvero l’elemento fisico di rottura. L’importanza di Francesco Di Tacchio è incalcolabile, non a caso anche Lucarelli ha sottolineato il fatto che la Ternana sia prima in campionato per palloni recuperati. Coulibaly, ingenuità nell’occasione del rigore a parte, ha ampi margini di crescita essendo ‘under’ e Agazzi con la mediana a tre è tutto un altro giocatore.

VIDEO – L’ATMOSFERA PRIMA DELLA PARTITA

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Qualità dalla cintola in su La qualità di Palumbo (se mai qualcuno avesse ancora dei dubbi) si è potuta apprezzare anche nel derby, il campano ha una tecnica sopra la categoria e la nuova posizione più avanzata gli permette di essere svincolato anche da qualche compito difensivo. Partipilo, pur a volte estraniandosi un po’ dal gioco, è uno di quei calciatori a cui basta un pallone per segnare; e si è visto. Infine, lì davanti Favilli ha lottato come un leone e fatto a sportellate per tutta la gara contro i difensori biancorossi. Dalla cintola in su il roster rossoverde non ha da invidiare niente a nessuno. Non dimentichiamoci poi un giocatore come Donnarumma, entrato solo nel finale al pari di Raúl Moro, e un Cassata che sta arrivando al top della condizione; ma soprattutto teniamo bene a mente le assenze di elementi come Falletti e Pettinari. Insomma, si fatica a trovare un rossoverde che non si sia guadagnato una larga sufficienza per la prestazione al derby. La Ternana c’è, la Ternana quando c’è da soffrire non si tira indietro e lo ha dimostrato contro il Perugia e nelle gare interne contro Reggina e Cosenza. Unico neo quei cali di concentrazione costati molto cari nelle gare di Ascoli e Modena.

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