mercoledì 23 gennaio - Aggiornato alle 08:28

Sorrento battuto 2-1, Avellino sconfitto a Latina: il Grifo è a meno due dalla vetta

di Giovanni Baricca

L’Avellino nel mirino. Il Perugia a meno due. Il Sorrento regolato prima da un bolide all’incrocio di Dettori, poi dal gol partita di un Fabinho al tritolo. Nel mezzo, la rete di Salvi che gela il Curi e che regala il momentaneo pareggio ai campani. Niente da fare. Il Grifo consolida il secondo posto e si avvia a grandi passi verso i lupi capofila. Ad appena tre giornate dal termine, la corsa per la vetta è tutt’altro che conclusa.

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Niente sorprese Formazioni Perugia senza sorprese: Camplone conferma Moscati terzino destro, Dettori, Esposito e Nicco sulla linea mediana. Nel Sorrento Kostadinovic, classe 1992, fa spazio invece all’altrettanto giovane Guitto (1991).

Una sola squadra in campo Le prime chance sono dei grifoni, gli unici in campo a costruire. Gli unici – colpa del modulo campano: baricentro arretrato, centrocampo folto ma inconsistente – che in mediana girano palla e che all’esterno tentano l’affondo. Sei minuti: Fabinho allarga per Politano, dribbling secco a liberare il piede sbagliato (il destro), bordata alta. Tre giri di lancette e tocca a Liviero armare gli avanti. Ciofani, che di testa gira sul fondo. Il Sorrento è tutto nelle gambe (veloci) e nei piedi (tarantolati) del buon Bernardo: ripartenza bruciante a tagliare fuori Liviero, fendente a cambiare e conclusione sul fondo, di poco, di un velenoso Tortolano. Nulla più. L’interruttore campano gira su «off». Quello umbro, dall’altra parte, resta bloccato a luce accesa.

Vantaggio Grifo, vantaggio Latina Trentadue sul cronometro, palla a Dettori: tiro improvviso (voto dieci), Rossi battuto (sette pieno). «L’incrocio dei pali non è tabù» urla il destro di Dettori. Perugia in vantaggio. Mentre il Latina – altro campo caldo, sugli spalti non c’è tifoso senza radiolina opportunamente sintonizzata – gela l’Avellino con gol di Jefferson. Il Curi esplode a questo punto, i grifoni sono temporaneamente a meno due. Il Sorrento, che nel frattempo scompare sul rettangolo di gioco (Ciofani raccoglie un cross di Moscati e per poco non raddoppia), è virtualmente ultimo visti i parziali di Barletta-Prato e Catanzaro-Carrarese.

Sorrento pimpante nella ripresa Sfilata istituzionale di rito in tribuna (presente anche il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali), in campo gli sbandieratori di Montefalco intrattengono il pubblico con uno spettacolo tutto tamburi, drappi e costumi d’epoca. L’intervallo si esaurisce, le due squadre escono dal tunnel e incredibilmente è il Sorrento ad apparire più pimpante. Per carità, succede poco a dire il vero. Ma la manovra sviluppata al 10’, sulla sinistra, da Bonomi (che in dribbling si beve Liviero) e la successiva incornata di Bernardo (agevolato in area dallo scivolone di Massoni) spaventano i locali e portano gli ospiti vicino al pareggio. Il pallone sfila sul fondo, niente da fare per i ragazzi di Papagni.

Pareggio del Sorrento Il Perugia risponde con un cross e tiro a firma Fabinho e Ciofani, deviato in corner da Arcuri. Tortolano impegna Koprivec in un paio di smanacciate su tiro-cross. Liviero, fronte opposto, fa altrettanto. I cambi di fronte si sprecano: in quantità (tantissimi, almeno dieci nei primi 20’ della ripresa) e in senso letterale. Il Perugia si divora l’indivorabile al 25’, quando Esposito ruba un pallone a centrocampo e imbecca Politano, chiuso in corner dal solito Rossi, e al 28’, con Nicco a vibrare (da sinistra) il palo più lontano. Vecchi adagi semore buoni: gol sbagliato, gol subito. Prima è Konan ad infilare (dribbling di Ciampi e appoggio in rete dell’ivoriano), ma Pezzuto fischia l’offside. Annullato. Poi è Salvi, e stavolta non c’è niente di irregolare: Koprivec sbaglia il rinvio, Bernardo intercetta e serve l’esterno. Solo soletto. Un rigore in movimento cui lo sloveno non si riesce ad opporre. Uno a uno.

Raddoppio Grifo, raddoppio Latina Sembra tutto sbagliato. Sembra… Esposito mette in mezzo, Ciofani sponda, Fabinho brucia Rossi con un perfetto mancino a filo d’erba. Ad accompagnare la segnatura è il nuovo boato del Curi, veemente e rabbioso. A Latina, intanto, Jefferson trova la doppietta e lucchetta il risultato (finirà 2-1, con i pontini in inferiorità numerica). Il Grifo è sempre più secondo, sempre più a ridosso dell’Avellino, a due lunghezze dalla vetta che profuma di serie B. E poco importa che alla fine abbia tremato (Konan ci riprova, Corsetti per poco non azzecca il colpo di tacco, su corner di Bernardo): braccia al cielo, olé del pubblico e… una dimensione tutta nuova da scoprire nelle sole tre giornate che adesso restano da giocare.

PERUGIA (4-3-3): Koprivec; Moscati, Russo, Massoni, Liviero; Dettori (47’st Garcia), Esposito, Nicco; Politano (40’st Rantier), Ciofani, Fabinho.
A disp.: Pinti, Lebran, Italiano, Clemente, Tozzi Borsoi. All.: Camplone.

SORRENTO (3-u-2): Rossi; Di Nunzio, Ciampi, Terminiello; Salvi, Guitto (8’st Corsetti), Beati (44’st Musetti), Arcuri (29’st Konan), Bonomi; Bernardo, Tortolano.
A disp.: Frasca, Fusar Bassini, Kostadinovic, Ferrara. All.: Papagni.

RETI: 32’pt Dettori, 31’st Salvi, 38’st Fabinho.
ARBITRO: Ivano Pezzuto di Lecce.
NOTE: spettatori 9000 circa, nessun tifoso proveninete da Sorrento. Ammoniti: Ciampi, Esposito, Nicco, Konan. Angoli: 6-8. Recuperi: 1’pt, 3’st.

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