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giovedì 24 settembre - Aggiornato alle 16:35

Solè mura, Leon domina: Sir Volley Perugia subito travolgente al debutto

Nell’andata di Supercoppa, in un PalaBarton con 70 spettatori disciplinati, piegata 3-0 Modena. Il muro è super con l’argentino ispiratissimo

Wilfredo Leon in attacco (foto Benda)

di Daniele Sborzacchi

Un successo rotondo, alla prima stagionale, da prima di tutto morale. Ma la Sir Volley Perugia che nell’andata di Supercoppa doma Modena anche senza Atanasijevic e Russo, ha anche altri motivi per sorridere. Partiamo da Leon, che pare già in clima campionato: botte assurde come nelle migliori occasioni. Passiamo quindi a Sebastian Solè che ha il duro compito di non far rimpiangere ‘Potke’ Podrascanin; ebbene l’argentino ha dettato legge a muro strappando applausi. Travica, il nuovo regista, chiaramente deve ancora trovare le migliori sincronie ma in quanto a leadership non difetta certamente e poi il talento di Plotnytskyi e un Vernon-Evans che può dare grandi soddisfazioni. E poi Colaci… Vabbè, che dire? Il solito prendi tutto in seconda linea. Il ritorno al PalaBarton dopo 208 giorni di assenza forzata causa Coronavirus, con un pubblico disicplinatissimo (circa 700 spettatori tutti distanziati perfettamente muniti di mascherina) è insomma travolgente per la compagine di Heynen. Domenica il ritorno a Modena, la finale di Supercoppa appare vicina, ma meglio non pensare troppo in là, visto che i gialloblù tra le mura amiche sanno trasformarsi e lo hanno dimostrato più di una volta.

LA PARTITA  Inevitabili problemi di intesa ad inizio partita, da ambo le parti, ma le emozioni non mancano in un primo parziale tenuto a lungo in mano dai modenesi. Il turno al servizio di Petric consente l’allungo dei canarini, con il tedesco Karlitzek ispirato nel ruolo di opposto (è uno schiacchiatore, ma Vettoni non è ancora al top della forma) e Stankovic presente a muro. Perugia fatica a trovare ritmo soprattutto in banda, va sotto anche di 4 punti ma nel finale ritrova smalto. Leon entra in partita con l’ace, poi il muro di Ricci e soprattutto il caldissimo Plotnytskyi azionano l’acceleratore. L’ucraino è letale con le sue ‘smanacciate’ mancine da posto quattro, dall’altra parte della rete Lavia sbaglia e gli emiliani sperperano il vantaggio commettendo anche un clamoroso fallo di rotazione. Uno scambio lunghissimo, chiuso da Solè per i Block Devils, scalda (per modo di dire) il quasi deserto PalaBarton, poi la ‘pipe’ errata di Petric sigla il vantaggio perugino. Il secondo set vede migliorare il feeling nella metacampo perugina; Leon si aziona a ripetizione ma soprattutto uno scatenato Solè fa la differenza a muro così come il prolungato turno al servizio del colosso Vernon-Evans. Qualche imprecisione consente a Modena di rientrare ed acciuffare la parità, ma il tocco di Travica e l’ace fulmicotone di Leon significano 2-0. Ancora lo scatenato caraibico entra in ritmo e per i modenesi sono guai; bombe incredibili dalla banda e dalla linea dei nove metri, Solè è sempre portentoso in prima linea e Perugia si porta a casa un bel 3-0.

PERUGIA – MODENA 3-0
(26-24, 25-23, 25-20)
DURATA: 35′, 30′, 28′. Tot 1h 33′
PERUGIA: Ricci 5, Vernon-Evans 7, Travica 2, Leon 16, Solè 12, Colaci (L), Ter Horst 2, Zimmermann. Ne Piccinelli, Sossenheimer, Biglino, Russo, Atanasijevic. All.: Heynen
MODENA: Petric 3, Stankovic 11, Christenson 2, Karlitzek 15, Mazzone 1, Lavia 11, Grebennikov (L), Porro 1, Bossi 3, Vettori 1, Estrada 1. Ne Rinaldi, Iannelli, Sanguinetti. All.: Giani
ARBITRI: Zavater – Simbari

NIENTE ARENA DI VERONA, LA FINALE SI GIOCA AL ‘CHIUSO’ La Finale della Del Monte® Supercoppa, in programma venerdì 25 settembre, non si disputerà all’Arena di Verona. La scelta sofferta della Lega Pallavolo Serie A di rinunciare a disputare la Finale in una sede all’aperto, in uno dei più bei monumenti del mondo, è dettata da ragioni di sicurezza per gli atleti. Nonostante l’ulteriore attivazione di contatti ed approfondimenti tecnici con molte aziende specializzate e le consultazioni su diversi sistemi di riscaldamento del campo di gioco tenutosi conto di quanto recentemente accaduto a Vicenza in occasione della Supercoppa del volley femminile, nessuno è stato in grado di assicurare che in caso di umidità serale il campo sarebbe stato in condizioni tali da mantenere l’aderenza necessaria per fare giocare in sicurezza le star del campionato garantendone l’incolumità. «Giocare all’Arena di Verona era il nostro sogno – conferma il presidente della Lega Pallavolo, Massimo Righi – e l’organizzazione era già ovviamente in fase avanzata, anche grazie alla disponibilità ed al sostegno che abbiamo costantemente ricevuto dalle Autorità amministrative locali e regionali, in primo luogo dal Sindaco della città di Verona, da Arena di Verona Srl, dal comitato territoriale FIPAV veronese e dal club di Verona, ai quali rivolgo il nostro più sentito ringraziamento. Purtroppo nessuno, dopo quanto recentemente accaduto a Vicenza, ci garantisce più la messa in sicurezza del campo e, dovendo tutelare prima di ogni cosa la salute degli atleti e conseguentemente il patrimonio dei nostri club, non abbiamo purtroppo altra scelta che rinunciare a questa grande opportunità. È un’assunzione di responsabilità alla quale non ci siamo potuti sottrarre». La finale quindi si giocherà al PalaOlimpia di Verona.

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