lunedì 10 dicembre - Aggiornato alle 23:25

Sirci: «Ampliamento PalaBarton, solo chiacchiere». Romizi: «Attacco ingiustificato»

Il presidente della Sir Volley: «Vogliono inserire altri lavori col rischio di ulteriore slittamento». Il sindaco: «Necessari per ottemperare alla legge»

Un'altra veduta del PalaBarton con spicchi completi secondo il progetto consegnato al Comune dalla Sir Volley Perugia

di D.S.

Gino Sirci e Comune di Perugia nuovamente ai ferri corti. La questione, manco a dirlo, è quella ormai annosa dei lavori di ampliamento del PalaBarton, già previsti secondo un progetto presentato dalla società campione d’Italia di pallavolo e quindi ufficializzati tramite delibera della giunta comunale dell’amministrazione Romizi. Ed allora cosa c’è che non va? Secondo il presidente della Sir, il nodo dei tempi. Sirci vorrebbe vedere realizzati i lavori (con ampliamento della capienza da 4000 a 5000 posti) entro la fine della prossima stagione, ma dopo l’ultima riunione avuta a Palazzo dei Priori arriva un nuovo sfogo, riportato dal quotidiano Il Corriere dell’Umbria: «Purtroppo rispetto all’idea originaria di lavori per una cifra di 1milione e 200 mila euro per metà stanziati dalla Regione dell’Umbria, adesso il Comune vorrebbe inserire altri lavori prima non previsti, come videosorveglianza, ristrutturazione delle arcate e nuovo impianto di illuminazione con un aumento inevitabile dei costi. Cose che noi non avevamo richiesto e che farebbero slittare ulteriormente i tempi tecnici per la fine dei lavori. Resto sbigottito – continua Sirci -, per questo vi dico che porterò la squadra a Roma o altrove…» Attesa adesso la replica del Comune di Perugia, dopo le parole dell’imprenditore bastiolo: «In questa società ci sono tanti imprenditori che investono soldi, ma come si può essere così insensibili? Sinora abbiamo ricevuto solo chiacchiere e promesse…»

Il Comune approva l’ampliamento del PalaBarton secondo il progetto della Sir Volley Perugia

Ampliamento PalaBarton, la Sir Volley Perugia consegna il progetto in Comune

La replica del sindaco Romizi L’Amministrazione comunale, per voce del Sindaco Romizi, risponde agli strali del patron della Sir definendo l’affondo di Sirci «un attacco ingiustificato e scollegato dalla realtà. Il Comune di Perugia – dice Romizi – ha investito molte risorse in questi anni per rendere il palazzetto uno spazio godibile e ospitale per le tante società e associazioni che vi praticano attività sportive, ricreative e culturali. Per noi assicurare questa fruibilità a tutti i cittadini rappresenta un vanto. Il nostro impegno è teso a garantire che ogni sport abbia riconosciuta una propria dignità e i medesimi diritti rispetto all’utilizzo degli impianti pubblici, e in ossequio a questo principio abbiamo previsto, mantenendo le tariffe tra le più basse d’Italia, interventi che qualificheranno ancor di più l’immagine e la destinazione del PalaBarton. Vorrei ricordare a Sirci che questa Amministrazione ha già speso 600 mila euro per il miglioramento del palazzetto, portando a termine il completo rifacimento degli spogliatoi, della Sala Stampa, dell’infermeria  e di tutta l’area hospitality. Abbiamo inoltre acquistato un tabellone elettronico nuovo e installato la tribuna telescopica, così come da impegni assunti proprio con la Sir. E’ la prima volta, dopo decenni, che si investe così tanto in una struttura sportiva, in un momento storico drammatico per le casse comunali. E mi sia concesso di aggiungere che il progetto di cui si parla costerà ben un milione e 600 mila euro a Perugia. Risorse interamente pubbliche, per le quali ci siamo già impegnati e prontamente attivati riuscendo ad ottenere un contributo dalla Regione di 500 mila euro. In tutto questo abbiamo dovuto prevedere ulteriori lavori migliorativi, non per vezzo o eccesso di zelo, ma per ottemperare a degli obblighi di legge. “Lungaggini”, come sono state definite, necessarie a rendere idonea la struttura, che potrà contenere fino a 5000 persone, in grado di ospitare concerti, eventi sportivi e spettacoli di rilevanza internazionale, e anche tutte quelle competizioni alle quali ci ha abituati la Sir Safety, un orgoglio cittadino, che riconosciamo e tuteliamo. Invito ad abbassare i toni del dibattito – prosegue Romizi – ricordando che le strutture pubbliche non possono essere gestite come fossero beni privati, e che la titolarità delle decisioni spetta all’amministrazione comunale, che opera secondo procedure di legge. Continueremo ad operare come abbiamo sempre fatto, riportando a nuova vita ciò che abbiamo trovato nell’incuria e nel degrado, fa quindi sorridere il tentativo di strumentalizzazione da parte di chi, amministrando, sul palazzetto nulla ha speso, così come per tutti gli altri impianti sportivi».

I commenti sono chiusi.