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venerdì 23 ottobre - Aggiornato alle 13:49

Sir Volley Perugia pronta al primo big-match di Superlega, si va a Trento

L’ex Podrascanin e compagni ospitano la capolista, i Block Devils vogliono proseguire nella striscia vincente

Un time-out per coach Vital Heynen

La Sir Volley Perugia si è ritrovata nel quartier generale di Pian di Massiano per preparare il prossimo incontro in programma che vedrà i Block Devils in campo domenica alla BLM Group Arena di Trento (aperta al pubblico per il 15% della capienza) contro i padroni di casa dell’Itas Trentino per il big match del sesto turno di andata di Superlega (diretta RaiSport ore 18). È un vero e proprio confronto diretto quello che attende Perugia contro un rivale storico per i piani altissimi della classifica.
Non inganni infatti l’attuale distanza in classifica tra le due squadre (Perugia prima con 15 punti, Trento settima a quota 6) perché l’Itas ha una partita in meno (il match casalingo contro Modena che sarà recuperato il prossimo 5 novembre) e perché un paio di battute d’arresto iniziali non mutano il valore assoluto della formazione di coach Lorenzetti. Formazione rivoluzionata dal mercato estivo, molto fisica e sicuramente a trazione anteriore, fortissima nei fondamentali del servizio e dell’attacco. Lo dicono le caratteristiche dei giocatori e lo dicono anche i numeri con Trento che è terza nella classifica degli ace per set (2,08 subito dietro a Perugia e Civitanova), seconda nella percentuale di efficacia in attacco con il 52,3% (dietro a Civitanova e subito davanti a Perugia).
Una squadra che ha cambiato molto si diceva, ma una squadra che ha mantenuto la spina dorsale con Lorenzetti in panchina ed il regista e capitano Giannelli in campo. Un Giannelli che sa impostare il proprio gioco sempre molto veloce ed in grado di esaltare i propri attaccanti.
Batteria di schiacciatori di palla alta completamente rinnovata. In posto due c’è il pericolo pubblico numero uno per Perugia, l’olandese Nimir, il migliore finora per numero di punti realizzati per set (6,58 con Leon alle sue spalle con 5,69), potenzialmente devastante sia dai nove metri che in fase offensiva. In posto quattro invece giocano l’olandese di passaporto italiano Kooy, anche lui con chiare caratteristiche fisiche e tecniche offensive, ed il nazionale brasiliano Lucarelli, prima stagione in Italia, giocatore di grande qualità in ogni zona del campo e certamente il collante di tutto il sestetto. Coppia titolare della nazionale serba campione d’Europa in carica al centro dove Trento può vantare la potenza dirompente di Lisinac e la classe dell’ex bianconero Podrascanin.

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