giovedì 20 giugno - Aggiornato alle 07:20

Sir, Bernardi: «Voglio restare a Perugia e vincere la Champions». Sabato incontro con Sirci

L’allenatore lo ha detto venerdì a Milano presentando la sua biografia, «La regola del 9»

Lorenzo Bernardi, allenatore della Sir Volley Perugia (foto Benda)

«Posso ribadire che sono io l’allenatore di Perugia, ho un contratto anche per il prossimo anno e il mio grande desiderio è quello di restare ad allenare anche l’anno prossimo». Dopo le indiscrezioni su un suo possibile addio l’allenatore della Sir safety Lorenzo Bernardi è intervenuto venerdì per fare il punto della situazione a Milano, a margine della presentazione della sua biografia intitolata «La regola del 9». «Ho letto tantissime inesattezze e indiscrezioni – ha aggiunto – riportate in modo non corretto. Col presidente non ho ancora parlato. Per grande rispetto della mia società, non è questo il luogo per parlarne».

ODDO NUOVO ALLENATORE DEL PERUGIA 

Sabato l’incontro Il confronto con il presidente Gino Sirci, a questo punto decisivo per il futuro dell’allenatore, ci sarà sabato. Tra le possibili destinazioni di Bernardi nelle scorse ore si è parlato proprio di Milano, cosa che l’allenatore smentisce: «Sono situazioni che si vengono a creare nel professionismo. La Juventus, ad esempio, quando ha detto addio ad Allegri ha chiesto informazioni su molti allenatori e molti nomi sono stati fatti. È una cosa che fa parte del nostro mondo. Ma io ho un contratto con Perugia e non c’era motivo entrassi in una trattativa con un’altra squadra». La voglia di restare da parte di Bernardi dunque c’è: «Andrò ad affrontare altre sfide con la voglia di rivincere a Perugia, e di conquistare la Coppa Campioni con Perugia», sfumata anche quest’anno contro la bestia nera Kazan.

Il libro Quanto alla biografia, si tratta del primo libro di Bernardi: «Me lo avevano chiesto in tanti – ha raccontato – ma non mi piacciono le semplice biografie. Anche in questo caso la mia prima risposta è stata “no”. Ero favorevole solo se venivano raccontati “i come” e non “i che cosa”. È stata una grandissima emozione. Ho preso in mano la mia vita, l’ho srotolata e raccontata»; non una vita e una carriera qualunque quella dell’uomo che la Fivb, nel 2001, ha eletto «miglior giocatore di pallavolo del XX secolo». Nel libro Bernardi affronta molti temi, compresa la scelta di allenare: «Dissi che non lo avrei mai fatto e forse ho scelto il lavoro più brutto, ma a me piace». E i Sirmaniaci sperano che continuerà a farlo a Perugia.

I commenti sono chiusi.