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mercoledì 19 gennaio - Aggiornato alle 20:39

Sfida infortunio e raffiche di vento e porta a termine la Maratona di Valencia

Plauso dell’Athletic Terni a Gianfilippo Grillo, il commento a fine gara: «Volevo a tutti i costi la medaglia col pipistrello»

Ha stretto i denti e nonostante un infortunio al tibiale posteriore accusato al 25esimo chilometro è riuscito nell’impresa di concludere la Maratona di Valencia con il tempo di 2:29:56. Protagonista dell’episodio Gianfilippo Grillo, a raccontare la sua storia la sua società sportiva #iloverun Athletic Terni. L’atleta ha concluso in 228° posizione assoluta e 126° nella categoria M Senior. La gara ha visto ai nastri di partenza un totale di 12.661 corridori.

Athletic Terni Gianfilippo Grillo era partito da Terni non certo in ottime condizioni, con il tendine tibiale infiammato e soltanto poche terapie per cercare di tamponare la situazione. Ma sentire dolore durante la gara era praticamente inevitabile ed a questa eventualità Grillo era partito già preparato: «Sapevo che poteva succedere ed è successo – spiega il campione dell’Athletic Terni – inoltre c’erano queste forti raffiche di vento contrario, nonostante la bellissima giornata, che non hanno aiutato». Eppure Grillo è riuscito a concludere la gara, conosciuta in tutto il mondo per essere tra le maratone più veloci grazie a un percorso particolarmente adatto e soprattutto per la presenza di lunghi viali senza pendenze: «Per il vento le transenne cadevano addirittura a terra – racconta il maratoneta – quando mi sono infortunato ho stretto i denti, ero consapevole già in partenza che potevo sentire fastidio e su queste distanze il dolore alla lunga può acutizzarsi. Ma volevo a tutti i costi portare a casa la medaglia con il pipistrello, simbolo di Valencia».

Valencia Tra gli uomini trionfo del keniano Lawrence Cherono con il tempo di 2:05:12. Vincitore di Chicago e Boston nel 2019, secondo lo scorso anno a Valencia e quarto alle ultime Olimpiadi a due secondi dalla medaglia di bronzo, Cherono ritrova il sorriso e si impone al termine di una volata serratissima con due avversari di lusso: l’etiope Chalu Deso (2:05:16) e il connazionale Philemon Kacheran (2:05:19). L’altro keniano Geoffrey Kamworor resta giù dal podio: il due volte vincitore di New York è quarto in 2:05:23, nuovo personale. Il 24enne italiano Francesco Agostini debuttante sulla distanza è 75° in 2:16:31. Tra le donne vittoria dell’italiana Giovanna Epis che confeziona la miglior gara della sua carriera. L’azzurra ha demolito il proprio personale di quasi tre minuti, completando la prova in terra spagnola col tempo di 2:25:20, diventando la quinta italiana di sempre e la quarta europa dell’anno.

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