lunedì 27 gennaio - Aggiornato alle 02:47

Saracinesca Fulignati, il talento di Nicolussi e un Falcinelli a tutto campo per l’impresa del Grifo. Il Pagellone

Mazzocchi stacca di testa come un centravanti consumato, Carraro e Balic possono coesistere. A Oddo adesso la gestione dell’euforia Liveblog

Nicolussi Caviglia©️Fabrizio Troccoli

di Mario Mariano

Nel calcio si conferma che la parte mentale ha una importanza straordinaria. Prendiamo il caso di Andrea Fulignati, panchinaro fisso, che si esalta al pari del miglior Vicario, motivato anche dagli apprezzamenti di Oddo alla vigilia («Quel ragazzo ha qualità di prim’ordine ed in più si sta allenando con grande scrupolo»). Fulignati, al pari del titolare del ruolo, ha alzato la saracinesca respingendo gli assalti del Sassuolo, ma chiaramente attorno ad un portiere in stato di grazia occorre che vi sia tutta l’orchestra a muoversi, tenendo bene a mente lo spartito meglio riuscito. Come in campionato, ha funzionato il gioco di rimessa, il portare nella metà campo avversaria, addirittura in area di rigore, 4-5 uomini una volta rilanciata l’azione. Per certi versi è sembrato di vedere la partita con il Pescara, con Falcinelli finalmente disinvolto, capace di sfruttare gli spazi, partendo da metà campo, allargandosi a destra, aprendo varchi per i rifinitori che si inserivano. Ed in più c’è stato Nicolussi Caviglia capace di giocare a tutto campo, con una freschezza atletica impressionante. Ed ancora: per la prima volta quest’anno, sono state sfruttate al meglio le palle inattive e anche questa può risultare un’arma vincente. In Coppa Italia il cammino prosegue ed il quarto passaggio del turno porta introiti nelle casse sociali e aumenta l’autostima, rafforzando la convinzione che il gruppo è ben assortito. Il morale già alto dopo la vittoria sul Pescara è ulteriormente in crescita. Ad Oddo la capacità della gestione dell’euforia, che è sempre più facile del periodo delle vacche magre.

LA PARTITA

Fulignati: è servito il pallottoliere per contare le palle goal neutralizzate da ogni posizione. Che il ragazzo avesse qualità era noto, ma un portiere ha sempre bisogno di giocare in gare ufficiali ed il giovanotto di Empoli era fermo da un pezzo. A proposito stava anche per smanacciare la punizione di Bourabia. Voto 8
Mazzocchi: lui che non è un watusso va a staccare di testa come un attaccante consumato, eppure non andava in goal da una vita. In fase difensiva qualche errore ci scappa ma c’è tempo per la partita perfetta. Ai nipotini racconterà il goal che ha sbloccato il risultato e ha dato morale per sbancare il Mapei Stadium. Voto 7 (20′ st Falzerano: il tornante-pianista recupera palloni e alza le marce sulla corsia di destra portando spunti offensivi che affievoliscono le forze del Sassuolo. Voto 6,5)
Gyomber: come contro il Pescara non deve neppure affannarsi troppo, visto che anche il Sassuolo insiste nel palleggio, eppure nel fraseggio, pensando di poter entrare in porta con il pallone. Di fatto ci riesce una sola volta, ma li ci pensa Fulignati a evitare il pareggio. Voto 6,5 (30′ st Nzita : entra con la stessa scioltezza di domenica sera correndo sulla fascia destra e guadagnando tempo in virtù di nuove energie). Voto 6.
Falasco: con la difesa compatta gli errori si riducono, si costringe gli avversari al tiro da lontano, ed alla fine anche lui, pur con qualche affanno, va oltre la sufficienza. Voto 6,5.
Di Chiara: pochi raid offensivi e più concentrazione in difesa, con un salvataggio decisivo su Traoré. Da buon professionista fa parlare il campo senza polemica per aver perduto (momentaneamente?) la maglia da titolare. Voto 7
Nicolussi Caviglia: c’è poco da sorprendersi se si fa la trafila nelle giovanili della Juventus. Le qualità tecniche c’erano sin dai Giovanissimi, la personalità si acquisisce giocando. Vent’anni ed eccellenti prospettive di carriera. Andare a bersaglio su punizione, mirando l’unico angolo scoperto e pazienza se divora un goal a porta vuota. Voto 7,5
Balic: Oddo torna a dargli fiducia e lui come a Crotone dimostra che può coesistere con Carraro se riescono a trovare intesa sugli spazi da coprire. Alterna lanci precisi a qualche errore nel breve. Ma subito un compagno gli viene in soccorso, come si conviene quando si è una cooperativa. Voto 6+
Carraro: non soffre la presenza di Balic perché staziona davanti la difesa, recupera palloni e cuce il gioco. Voto 7
Capone: corre molto, non entra con frequenza nella manovra ma è capace di verticalizzare il gioco, creando superiorità numerica e andando vicino al goal nella ripresa. voto 6,5
Fernandes: incredibile la serpentina che lo mette davanti al portiere, salvo poi dare troppa forza al pallone e centrare in pieno la traversa. Avrà tempo per scalare la marcia in area di rigore dove la velocità conta quanto la freddezza. Voto 6,5 (20′ st Sgarbi c’è da difendere il vantaggio e Oddo apporta continui correttivi per fronteggiare un Sassuolo deciso a passare il turno. Voto 6).
Falcinelli: è sembrato di rivedere il giocatore dei tempi migliori, perché favorito dagli spazi, dai movimenti e soprattutto dalla volontà di non insistere nel dribbling ma di giocare a due tocchi. Cerca il goal con ostinazione, ma si rende utilissimo nel tenere palla, nel far salire la squadra e soprattutto nel dialogare con Fernandes e Capone. Voto 7
Oddo: largo a chi ha giocato meno ed è una scelta che lo premia e che rinsalda il gruppo. Inutile tornare sulle polemiche delle settimane scorse ma vale la pena ribadire, sommessamente, che l’uscita di Goretti era pertinente e anche alla luce dei risultati, utile. Stimolante. Se è vero come è vero che il confronto è necessario alle parole del direttore tecnico lui ha risposto con i fatti, compattando la squadra e insistendo sulla sola strategia che ha dato frutti copiosi. Voto 7

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