mercoledì 24 ottobre - Aggiornato alle 06:56

Santopadre: «Il Perugia riparte da Nesta, sarà l’anno zero»

Il presidente biancorosso: «Sul deferimento non c’è nulla da temere. Di Carmine? Via solo in A e ad una cifra consona. Stadio, stiamo cercando un partner»

Il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre

di D.S.

Il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre è tornato a parlare pubblicamente dopo la batosta di Venezia che ha messo fine alla stagione del Perugia ed a pochi giorni dal deferimento per responsabilità oggettiva e diretta comminato dalla Procura Federale in merito alle operazioni di cessione dei giocatori Gianluca Mancini e Alessandro Santopadre all’Atalanta. Un procedimento che potrebbe vedere il Perugia ripartire nel prossimo campionato con una penalizzazione inflitta dalla Disciplinare o più semplicemente con una multa. «C’è un procedimento in corso e per questo non posso parlare più di tanto, comunque con l’Atalanta per Mancini ci sono accordi che spiegano tutto. E il passaggio di mio figlio è un’altra cosa. Posso solo dire ai tifosi di restare tranquilli perché non c’è nulla da temere», ha commentato il massimo dirigente biancorosso a Umbria Tv.

Anno zero «Ripartiremo con una sorta di anno zero, abbiamo intenzione di rifondare ripartendo da Goretti col quale c’è stato un chiarimento su ciò che è successo tra noi. Ha avuto altre offerte, ma ci siamo detto tutto e ora siamo convinti di poter lavorare ancora insieme. E il tecnico salvo sorprese sarà Nesta, visto che l’abbiamo scelto per il modo di lavorare, non per il nome di un certo livello. Appena rientra in Italia ci vedremo, lui avrà carta bianca sullo staff». Riflettori poi su bomber Di Carmine: «In B resta con noi, se lo chiama la serie A lo lascio andare ma ad una cifra consona alla stagione che ha disputato, da 22 gol». Capitolo stadio: «Stiamo andando avanti, il progetto iniziale da 21 milioni, è stato portato a 13 milioni, ma così non ci sarebbero spazi commerciali e vorrebbe dire mettere al mondo un progetto che non rende, l’ideale è un progetto da circa 15-18 milioni. Siamo in una fase importante: club e comune vogliono farlo, ma si sta cercando anche un partner».

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