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giovedì 3 dicembre - Aggiornato alle 14:57

Rugby Perugia, la spinta di De Angelis: «Pronti per il 2021»

Allenamenti con distanziamento nel team, cosa anomala per uno sport di contatto. Il coach: «Anche questo momento difficile è un’opportunità da sfruttare»

Coach Alfredo De Angelis

È a dir poco anomalo immaginare il gioco del rugby, sport di contatto per eccellenza, privato di quegli spettacolari placcaggi o di quelle furibonde mischie a cui tutti sono abituati. Uno scenario assolutamente inaspettato divenuto, invece, realtà a causa dell’attuale emergenza sanitaria. Nonostante la momentanea sospensione di ogni attività agonistica, ad esempio, gli atleti del club Rugby Perugia non hanno mai interrotto gli allenamenti adeguandosi, però, alle relative norme di sicurezza tra cui il distanziamento fisico. «Ovviamente – ha raccontato il coach della prima squadra Alfredo De Angelis –, abbiamo dovuto stravolgere le abituali pratiche, puntando essenzialmente sulla preparazione atletica e la valorizzazione delle abilità individuali. Si tratta di far capire ai ragazzi che questo momento può essere un’opportunità da sfruttare per farci trovare pronti all’eventuale ripresa del campionato». Ripartenza che, per i campionati nazionali, compresa la Serie A in cui militano i grifoni, è attualmente fissata al 24 gennaio 2021.

Il cammino Per affrontare questa nuova stagione, la squadra biancorossa ha anche ampliato la rosa, con l’ingresso di nuovi giocatori e il ritorno di alcuni ex, dando vita a un gruppo che, come ha rilevato il coach De Angelis, «non ha magari una grandissima esperienza ma ha, invece, un’elevata capacità tecnica, superiore a quella dello scorso anno. Si è creata una sana competizione tra i ragazzi che lascia ben sperare». Stesso discorso a livello di staff tecnico con l’ingaggio di nuovi preparatori atletici provenienti dalla facoltà di Scienze motorie. «La società – ha commentato il preparatore atletico Salvatore Turco – è riuscita a creare un ambiente armonioso e favorevole composto da persone molto passionali e competenti. C’è un bel gruppo guidato ancora da un allenatore che io considero molto tosto e preparato. La qualità è molto alta e ci sono giocatori giovani ma allo stesso tempo molto validi, tutti affiatati tra di loro. Presupposti importanti per creare qualcosa di importante». Com’è proprio della filosofia di un club che ha raccolto l’eredità del Cus, tra le fila del Rugby Perugia militano anche in questa stagione soprattutto studenti universitari, gran parte dei quali di origini umbre. «Il nostro – ha spiegato il presidente onorario Alessio Fioroni – è ormai un modello affermato e riconosciuto in tutta Italia come vincente: un meccanismo virtuoso per cui noi finanziamo gli studi dei nostri giocatori ed essi restituiscono al club, in termini di professionalità, ciò che da esso hanno ricevuto. Paradossalmente la sosta forzata e il rallentamento dell’attività standard hanno facilitato l’amalgamarsi dei ragazzi, i quali hanno anche avuto l’opportunità di frequentarsi in ambiti extrasportivi e fare attività di volontariato. Siamo orgogliosi del fatto che, in caso di necessità, si siano resi disponibili per qualsiasi forma di sostegno fattivo nei confronti della città».

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