domenica 31 maggio - Aggiornato alle 11:01

Rosi, capitano del Perugia: «Situazione surreale, stringiamo i denti e andiamo avanti»

L’emergenza Coronavirus costringe i Grifoni ad allenarsi in casa: «Ho preso una piccola parte del salone e il terrazzo… Abbiamo voglia di tornare e dimostrare che possiamo fare meglio»

Aleandro Rosi in dribbling ©️Fabrizio Troccoli

«Ho preso una piccola parte del salone, poi il terrazzo: ringrazio la mia compagna che mi sopporta. Ci tengo, voglio anche essere un esempio per gli altri, sono il capitano, provo a dare stimoli». Aleandro Rosi sprona i compagni di squadra da vero leader di un Perugia costretto, come tutto il calcio del resto, allo stop forzato causa emergenza Coronavirus. «Purtroppo è una situazione surreale – ha dichiarato l’ex romanista a La Nazione -, fa male perché non se ne viene a capo, non eravamo pronti per questo nemico invisibile, dobbiamo stringere i denti e andare avanti anche se è dura. Penso soprattutto a chi non arriva a fine mese, speriamo di ritrovare presto la libertà che abbiamo perso». Un campionato, prima dello stop, a dir poco altalenante… «Per quanto riguarda il Perugia, abbiamo avuto difficoltà in alcuni momenti, abbiamo fatto anche cose buone. Spero di tornare presto in campo perché ho tanta voglia di riprendere quello che abbiamo lasciato. Abbiamo lasciato il campionato con una vittoria. Ho voglia di tornare e dimostrare che possiamo fare meglio di quanto fatto fino ad ora. La gara con la Salernitana era surreale, era importante vincere e ci siamo riusciti». Oddo e Cosmi: le differenze? «Oddo è allenatore giovane, per me farà carriera. Cosmi è molto intelligente, ha un’esperienza enorme e da lui c’è solo da imparare».

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