mercoledì 26 giugno - Aggiornato alle 03:57

Punto amaro a Sorrento, Camplone ai tifosi: «Controproducente dare addosso alla squadra»

Camplone deluso dopo il pareggio con il Sorrento (foto F.Troccoli)

Camplone deluso dopo il pareggio con il Sorrento (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

La rabbia è tanta a fine gara, ma Andrea Camplone prova comunque a smorzare le polemiche: «Capisco la delusione di un pubblico abituato ad altri palcoscenici, ma in questo momento è controproducente dare addosso alla squadra».

La contestazione dei tifosi Il tecnico biancorosso non è sorpreso dalla reazione dei supporter al pari esterno di Sorrento («Sono stato un calciatore per diciassette anni»), ma la accetta controvoglia. «Una partita di calcio è come uno spettacolo teatrale: tutti hanno il diritto di contestare se ciò che vedono non gli piace, ma se porti la cassa di pomodori da tirare direttamente da casa… questo no». Il clima non aiuta, dice Camplone. Che poi spiega: «La squadra è questa e con questa dobbiamo lavorare. Dobbiamo fare meglio possibile da qui a gennaio. E comunque non è che si possa smantellare in blocco tutto l’organico».

LA CRONACA DEL MATCH

L’atteggiamento della squadra: sbagliato Sul banco degli imputanti, il tecnico mette ancora una volta «la testa, l’atteggiamento mentale dei ragazzi. Se una squadra ha obiettivi importanti, se deve sempre giocare per vincere un po’ è anche normale». Ma non va bene. Vedi partita con il Sorrento: «Lenti in manovra e svantaggiati dal dover giocare su un campo che il nostro avversario conosceva decisamente meglio di noi. I rimbalzi sul sintetico sono strani, è difficile stoppare il pallone. La differenza tra questa partita e quella con il Frosinone? Contro i laziali siamo stati più sbarazzini. Abbiamo attaccato in massa… oggi no, e contro cinque difensori non è affatto stato facile»

Il caso Clemente «Due settimane fa, col Frosinone mi hanno rimbrottato perché l’ho fatto giocare solo venti minuti. Oggi mi dicono di non averlo messo affatto» risponde Camplone a chi gli chiede spiegazioni dell’esclusione del capitano. «Stiamo cercando di far cambiare ruolo a Clemente. Lui sta facendo un po’ di fatica, cerco solo di dargli il tempo di sistemare le cose». Il pescarese, però, alla fine chiude così: «Clemente va comunque recuperato, può fare la differenza in questa categoria».

Jan Koprivec, miglior grifone «Come squadra, stiamo rendendo molto poco» dice affranto Jan Koprivec, autore di almeno tre interventi salva-tutto a Sorrento. «La contestazione dei tifosi? Dico solo che siamo noi a doverli riconquistare, facendo punti e buone prestazioni». Insomma, giocando in maniera molto diversa da come fatto sul sintetico dello stadio “Italia”. «A Sorrento eravamo venuti per vincere, non per pareggiare. Ci dispiace , perché sono i risultati che portano la fiducia».

L’allenatore del Sorrento Deluso, anche lui, ma per motivi diametralmente opposti a quelli del portiere umbro, è anche il mister dei campani, Giovanni Bucaro. «Certo che sono deluso, lo sono io e lo è la mia squadra. Meritavamo di più, un risultato diverso. Non siamo stati fortunati e la vittoria ci è sfuggita di un soffio». Nonostante anche il Sorrento abbia rischiato qualcosina, salvato solo da un paio di interventi del suo portiere, Generoso Rossi. «Soltanto episodi» chiude laconico l’allenatore.

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