lunedì 29 maggio - Aggiornato alle 15:24

Playoff col brivido ma strameritati, Perugia: adesso viene il bello. Pagellone

Bucchi mago, Terrani flipper. Anche gli eroi possono sbagliare: Brignoli si riscatta in parte su Odjer

di Mario Mariano

Meglio di così solo la serie A diretta! Accesso ai playoff con i brividi, contro una Salernitana che ha messo in campo determinazione e voglia di fare risultato al Curi, neppure se avesse un obiettivo prefissato da raggiungere. Il Perugia delle docce fredde e calde centra in pieno il traguardo indicato da Bucchi alla vigilia, neanche avesse la sfera di cristallo. Da ora in avanti merita di essere chiamato mago, anche perché in neppure una settimana ha saputo restituire vigore fisico e mentale ad una squadra in decadenza nel penultimo turno di Latina. Il passaggio ai playoff assume un rilievo ancora più consistente se si considera che Salernitana e Latina, pur senza obiettivi specifici da centrare, hanno sportivamente onorato l’impegno, e in altri tempi magari si sarebbero potuti fare cattivi pensieri. E ancora: riemergere dopo la doccia gelata di quella sorta di autogol di Brignoli rafforza il concetto che il gruppo è compatto, e non a caso la solidarietà mostrata verso il portiere, per una volta protagonista negativo, è stata evidente non solo da parte del pubblico, ma anche dei compagni. Brignoli meritava quel sostegno speciale dopo la papera colossale, perché se il traguardo del playoff è stato centrato, una buona parte di merito è anche suo.

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Il Perugia degli “alti e bassi” adesso ha il vantaggio di evitare il preliminare, dopo aver ritrovato il morale successivo al deprimente 2-2 di Latina, e soprattutto può compiacersi per avere una panchina capace di portare davvero forze fresche quando la fatica annebbia i riflessi di tutti. Lo ha dimostrato appieno Gennaro Acampora, seguito da Mustacchio, magari meno incisivo in attacco, ma sicuramente utile nei ripiegamenti difensivi per sigillare il vantaggio realizzato da un giovane – Terrani – che può scrivere capitoli importanti negli spareggi. Bucchi ha recuperato per tempo gli uomini più esperti, e seppure con i brividi merita di giocare seppure da debuttante anche lui come Terrani ed altri, i playoff.

CRONACA

Brignoli: Detto dello svarione sul gol di Coda e dei lunghi minuti di pathos che lo avvolge, va sottolineato il decisivo salvataggio su Odjer. Resta il fatto che anche un eroe di tante tappe può scivolare nella polvere. Voto: 5+

Del Prete: Dal suo piede parte il cross che vale il vantaggio di Di Carmine e restituisce fiducia alla squadra, ma la prestazione è altalenante, specie nelle chiusure difensive. Forse non è al meglio fisicamente, ma il riposo può restituire ai playoff un elemento decisivo nella manovra d’attacco. Voto: 6

Monaco: Finalmente il difensore che ci voleva in vista dell’appendice del campionato. Attento nei passaggi così come nelle chiusure. Si segnala in maniera positiva anche nel comportamento disciplinare, come se qualcuno gli abbia suggerito di bere più tisane che caffè. Voto: 6.5

Mancini: Avversario ostico e serata non delle migliori. Sorprendono gli errori nei rinvii e in fase difensiva. Spiegare il perché non è facile. Resta un punto di forza anche in una serata che vede la Salernitana spingere sull’acceleratore fino in fondo. Voto: 5.5

Di Chiara: Improta lo mette in difficoltà più di una volta, lui prova a divalersi con sciabolate non sempre precise, ma è dalla sua fascia che nel primo tempo arrivano i pericoli maggiori per i campani. La sua condizione atletica è buona, ma deve trovare migliore concentrazione in difesa. Voto: 6+

Brighi: Riesce a trovare la quadratura del cerchio quando il quadro tattico si fa più confuso. Utile in fase di ripiegamento e di ripartenza. L’esperienza lo aiuta anche sulle incursioni offensive di Coda. Voto: 6

Dezi: Tantissima corsa, ma anche tanta polvere sollevata dai suoi tacchetti. Dovrebbe disciplinarsi di più, ma evidentemente il suo attivismo serve per andare in soccorso a compagni in difficoltà. Voto: 6

Ricci: Un eurogol per rilanciare la squadra verso il traguardo. Corre tanto anche lui e la frenesia, si sa, non è sinonimo di precisione. Sostituito solo per evitare una possibile espulsione. Voto: 6.5 (7’st Acampora: Jolly più fortunato di lui forse non esiste. Una manciata di secondi dopo l’ingresso serve a Terrani il pallone del terzo gol, e poi gioca, come al solito, a tutto campo, rubando palloni, involandosi sulla fascia sinistra. Voto: 7)

Nicastro: Non è il suo migliore periodo; fa volume in area, richiamando qualche difensore in più a stazionare dalle sue parti, e magari libera al tiro Di Carmine. Si vede poco in avanti, sembra più utile in fase di non possesso. Voto: 6- (21’st Mustacchio: Utile perché conosce tutte le astuzie per tenere il pallone tra i piedi, o per recuperare palla in difesa. Utile nel momento più difficile della partita. Voto: 6.5)

Di Carmine: È il goleador della squadra e come tale timbra il gol che vale la rimonta e spiana la strada verso il playoff. Non è poco anche se la serata è complicata contro avversari che non mollano di un centimetro. Voto: 6+

Terrani: Se Bucchi è un mago, lui è un flipper. Cancella il falli da rigore di Latina con una super prestazione, fatta di freschezza atletica, spinta offensiva, con la ciliegina del gol da attaccante puro, nel cuore dell’area. Segno di voglia di riscatto pieno. Voto: 7+

Bucchi: Ha tirato fuori dal cilindro la prestazione che ci voleva contro un avversario che non si è risparmiato. Magari come tutti i maghi è capaca anche di trovare qualche quadrifoglio al momento giusto, che non è un merito di poco conto. La squadra tatticamente è un po’ garibaldina, ma del resto la spavalderia è necessaria quando si deve vincere a tutti i costi. Voto: 7