lunedì 22 aprile - Aggiornato alle 14:35

A Piediluco grandi numeri per il memorial d’Aloja: «36 nazioni, nove in più dell’anno scorso»

Tutto pronto per la gara internazionale di canottaggio dal 12 al 14 aprile. Latini: «Firma sul protocollo? Questioni tecniche»

Tutto pronto sulle sponde del lago di Piediluco per la 33esima edizione del memorial Paolo d’Aloja, evento di apertura del canottaggio internazionale che andrà in scena nel fine settimana sulle acque nella periferia ternana. Giovedì mattina la presentazione dell’evento nella sede della Fondazione Carti che, insieme al Comune di Terni, è main sponsor della manifestazione. «Sono enormemente compiaciuto – ha spiegato il presidente della Federazione Italiana Canottaggio Giuseppe Abbagnale – nel vedere una crescita di nazioni partecipanti: ne abbiamo nove in più dello scorso anno e questo conferma che l’obiettivo che stiamo perseguendo è quello giusto. Sarà un’edizione del Memorial molto numerosa e importante anche sotto l’aspetto qualitativo degli equipaggi in gara. Sarà un bel test per la nostra nazionale e ci potrà dare riscontro sul lavoro fatto finora. Si tratta della prima uscita internazionale e non possiamo pretendere che i nostri equipaggi siano tutti al top, ma sono convinto che vedremo delle belle gare».

Il Comune Impegnato nel questioni time a Palazzo Spada, il sindaco di Terni Leonardo Latini è arrivato a conferenza iniziata e si è soffermato anche sulle polemiche dei giorni scorsi in merito alla mancata firma del Comune del protocollo d’intesa per lo sviluppo del centro federale. «Il Memorial è una manifestazione fondamentale per il nostro territorio. Per noi è qualcosa d’importante anche perché in questo modo il bellissimo borgo di Piediluco può vivere durante l’intero anno. Grazie a tutti coloro che si sono mossi per far sì che ci sia questa tradizione e spero che continui nei prossimi anni. Per quanto riguarda la firma del protocollo d’intesa per ora non c’è stata solo per una questione tecnico-amministrativa. Stiamo approfondendo per sottoscriverlo quanto prima con la procedura corretta poiché vogliamo sostenere il progetto vista l’importanza della struttura». Presenti al tavolo anche il presidente della Fondazione Carti Luigi Carlini, l’assessore allo Sport Elena Proietti, il delegato della Fic Umbria, Salvatore Nastro, il direttore del Centro nazionale di Preparazione Olimpica e Paralimpica, Nunzio Sorrentino, il presidente del Centro Canottieri Piediluco Fabrizio Di Patrizi. Nell’ambito delle manifestazioni collegate al d’Aloja inoltre sarà anche assegnato il premio giornalistico legato al nome del compianto consigliere federale Giovanni Mercanti, al giornalista Simone Francioli di Umbriaon.

La parte tecnica A chiudere la serie di interventi il direttore tecnico Francesco Cattaneo che ha parlato della nazionale: «Dopo aver partecipato al primo Meeting Nazionale, sarà il primo test internazionale con formazioni ancora sperimentali. Ci stiamo allenando molto bene ed ho potuto vedere, già al Meeting Nazionale dello scorso week end, i nostri equipaggi battagliare con gli armi rumeni dall’inizio alla fine di tutti i duemila metri. Questo anche nelle donne, un settore in cui la crescita è evidente poiché sono riuscite a stare agganciate alla Romania, nazione leader nelle donne. Ora affrontiamo questo appuntamento internazionale e poi saltiamo la partecipazione al secondo meeting nazionale per preparare l’Europeo di Lucerna, la Coppa del Mondo di Poznan e il mondiale di qualificazione olimpica di Linz in Austria. In questo Memorial partecipiamo in tutte le categorie e specialità proprio per testare la nostra preparazione e sono presenti anche equipaggi societari che vogliono mettersi in luce». Per i due giorni di finali (sabato e domenica) prevista la diretta sui canali Rai (57 e 58) con diretta di tre ore dalle 8.30 alle 11.30.

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