mercoledì 23 gennaio - Aggiornato alle 08:39

Perugia, un tempo da Grifo vero e una doppietta di Mazzeo: Paganese rimontata 2-1

di Daniele Cibruscola

PERUGIA (3-5-2): Stillo; Comotto, Massoni, Sini; Conti (32’st Vitofrancesco), Sanseverino (18’st Moscati), Filipe, Nicco, Fabinho; Mazzeo, Eusepi (41’st Sprocati). A disp.: Esposito; Marconi, Carcione, Henty. All.: Camplone.
PAGANESE (3-5-2): Marruocco; Masi, Panariello, Toppan; Palomeque, Grillo, Acampora (34’st Pugliese), Palma, Ceccarelli (15’st Capaldo); William, Cioffi (39’st Lanteri). A disp.: Volturo; Cerqua, Novothny, De Sena.
RETI: 17’pt Palma, 27’pt Mazzeo, 45’pt Mazzeo.
ARBITRO: Rapuano di Rimini.
NOTE: Ammoniti: Sanseverino; Toppan, Panariello, Pugliese. Espulsi: nessuno. Angoli: 5-3. Recuperi: pt 2’, st 4’.

Fotogallery

Basta un tempo da Grifo vero. E due colpi da campione – «Nulla di nuovo sotto il sole» oppure «Era ora», questione di interpretazione – di Mazzeo. E un vestitino tutto nuovo, 3-5-2, cucito apposta da Camplone. Basta questo, e il Perugia fa 2-1 con la Paganese. Ai più esigenti il temporaneo 0-1 liguorino farà storcere il naso. Come pure le chance bruciate nella ripresa (tante) da Fabinho e compagni. Roba da analisi infrasettimanali. Per adesso sono i tre punti – e le due perle di Mazzeo – a tenere banco. Intanto a Gubbio il Frosinone tiene il passo. Il gol-vittoria di Blanchard si sostanzia al 97’: il distacco dai grifoni, cinque punti, per questa volta resta invariato.

Il Pagellone di Mario Mariano

Paganese avanti, risposta Mazzeo Già al 4’ Fabinho e Mazzeo confezionano l’occasione del vantaggio. Ma il cross è morbido, e Marruocco può liberare. I due moduli, speculari sulla carta, sul rettangolo di gioco si scoprono agli antipodi: bloccato e lungo quello degli ospiti, dinamico e profondo quello del Perugia. Che infatti sfonda, quando manda in percussione due o più uomini. Sul piano estetico non c’è storia. Su quello della concretezza, però, gli azzurrostellati non hanno nulla da invidiare a nessuno. Non al Perugia in ogni caso. Il gol di Palma si materializza così, nell’incredulità generale, al primo accenno di iniziativa ospite: William scippa palla a Massoni e spara su Stillo, la mezzala intuisce la respinta e appoggia in rete. Facile, pulito, micidiale a poco più del quarto d’ora. Dieci minuti di rabbia Perugia, un salvataggio in extremis di Masi, ben piazzato sulla linea di porta, e match di nuovo in parità. Marruocco è di sasso quando Mazzeo (27’) disegna in rete la punizione dell’1-1. E di sasso resta un po’ tutta la squadra, sul successivo sfogo di muscoli e testosterone biancorossi. Come nel rugby, l’undici di Camplone guadagna metri, e calcio calcio si fa vicino a Marruocco. Lo insidia Filipe, con un destro di poco a lato da fuori area. Lo spaventa Eusepi, che combatte con Palma, la spunta e gira sul fondo. È l’anticamera del raddoppio.

Doppietta e tre punti Ancora a firma Fabio Mazzeo. Ancora con il portiere campano – a offrirgli un’attenuante è il gran traffico all’altezza del dischetto – fermo a guardare. La dinamica? Palla alta in mezzo all’area, respinta corta della difesa, colpo mancino (in tutti i sensi) del fantasista salernitano. L’estrema unzione di una partita con tutto un tempo ancora da vivere: la Paganese si spegne, il Perugia passeggia e tanto basta a rischiare il 3-1. Le geometrie sulla trequarti portano al tiro Sanseverino. Un numero di Conti sull’out di destra (13’) e successiva triangolazione Mazzeo-Eusepi-Mazzeo invitano Filipe a sparare in porta: Marruocco alza in calcio d’angolo. La Paganese è tutta nella rovesciata forzata da Cioffi dai diciotto metri. Neanche dieci minuti di «switch-off» Perugia innescano la resurrezione liguorina. Anzi. Un doppio Marruocco sventa su Eusepi (marcato blando da Panariello) e su Fabinho (dalla parte opposta, a rimorchio). Un Toppan travestito da Bolt (venti e più metri di corsa forsennata) pulisce ancora la linea di porta su conclusione da lontanissimo di Mazzeo. Anche Sprocati (43’, imbeccato da Nicco) vuole timbrare il cartellino. Ma Marruocco è lesto, intuisce il cucchiaio e congela il risultato. Finirà così, con il 2-1 nel freezer, nonostante i tanti errori sotto porta. La corsa-promozione riparte domenica: i grifoni andranno ad Ascoli, il Frosinone ospiterà invece la Salernitana di Lotito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.