mercoledì 12 dicembre - Aggiornato alle 15:11

Il Perugia riparte da Avellino con un buon 1-1: i grifoni con Esposito agguantano i campani

Il Grifo cambia pelle e risale la china. Moderatamente: pareggia 1-1 al «Partenio Lombardi» con l’Avellino di mister Rastella

Tutti intorno a Battistini dopo il pareggio arrivato nel finale del primo tempo (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

AVELLINO – Il Grifo cambia pelle e risale la china. Moderatamente: pareggia 1-1 al «Partenio Lombardi» con l’Avellino di mister Rastella. Va sotto ma recupera, raccoglie il minimo raccoglibile ma tanto basta: si riparte. Serie negativa interrotta e sguardo fisso verso il futuro, oltre la sosta, quando il Perugia affronterà, al «Curi», la Carrarrese. In Irpinia vanno a segno Catania, per i locali, ed Esposito, per il Perugia.

Le formazioni Battistini non disattende le indicazioni della vigilia, conferma il 4-3-3 provato e riprovato in settimana: tiene a riposo Clemente e inserisce Rantier; piazza Moscati a centrocampo, al fianco di Esposito (vertice basso) e Carloto; preferisce Tozzi Borsoi a Ciofani nel ruolo di centravanti. L’Avellino risponde con il consueto 4-4-2 di marca Rastelli. E in avvio spinge di più.

Pronti-via Prima, con un repentino capovolgimento di fronte su un corner del Perugia: Bariti guadagna il fondo e rimette dietro, De Angelis può colpire ma Carloto glielo impedisce. Poi (11’), con una splendida combinazione De Angelis-Catania che però spara alto. Ma il Perugia non è quello di Nocera, in campo c’è e vuole farsi sentire. Carloto conquista un buon pallone e serve Rantier: alto. Nel giropalla sono i locali a primeggaire e le occasioni più importanti sono tutte biancoverdi nella prima mezz’ora. Di Catania, Castaldo, Bariti (pallonetto respinto in parte dalla traversa in parte dal portiere) e D’Angelo (missile dai trenta metri su cui Koprivec non arriva, palo). La risposta biancorossa è affidata a un tiro-cross di Rantier, rasoterra su cui Tozzi Borsoi non arriva (è il 22’) e a una conclusione da posizione defilata di Rantier, bravo a sfruttare un’indecisione Fabbro-Giosa, che Fumagalli respinge coi pugni.

Vantaggio e pari Il gol degli irpini è nell’aria e al 32’ piomba, implacabile, sulla testa dei grifoni. Cross di Bianco dalla bandierina, Catania sfiora e beffa Koprivec. Uno a zero, ci sta. Chi piuttosto non si arrende al meritato svantaggio è il Perugia. Che cresce, e che si rende pericoloso con Politano (42’): Tozzi Borsoi in disturbo su Zappacosta agevola Rantier, pallonetto in orrizzontale a servire Politano, tiro molle, parata facile di Fumagalli. Ci si appresta a guadagnare la via degli spogliatoi quando lo stesso Fumagalli trasforma (per la verità, comicamente) un assist di Esposito su punizione in un tiro vero e proprio che si insacca alle sue spalle per l’uno a uno che chiude la frazione.

La ripresa Al rientro in campo delle due squadre, l’equilibrio è completamente ripristinato. Livellando verso il basso il numero di occasioni, da una parte e dall’altra. Si lotta a centrocampo adesso. E i due tecnici danno il la all’immancabile girandola di cambi: Battistini richiama Carloto, Tozzi Brosoi e Rantier, buttando nella mischia Di Tacchio, Ciofani e il buon vecchio capitano, Clemente; Rastelli risponde sostuendo («Incredibile…» mormora qualcuno in tribuna) Catania, l’autore del gol, con Herrera, Zappacosta e De Angelis con Ricci e Biancolino. «Gemelli del gol» come vengono chiamati da queste parti di nuovo insieme. Niente da fare, per i padroni di casa. L’equilibrio resta tale e non si infrange fino al 45’ (più recupero). Un punto in cascina e appuntamento con la vittoria rimandato al 25 di ottobre.

I commenti a caldo «Gran primo tempo dove abbiamo creato molto – dice alla fine il tecnico dei campani Rastelli -, mentre la ripresa è stata equilibrata e tutte e due le squadre hanno giocato a viso aperto cercando di vincere. Peccato, ci vuole più cinismo, paghiamo sempre dazio caramente». «E’ un risultato che ci va stretto – dice invece Battistini -, sulle corsie nel primo tempo hanno spinto molto, mentre nel secondo in campo ci siamo stati solo noi. Il pareggio è stato fortunoso, ma nella ripresa abbiamo provato a vincerla questa partita». A breve il servizio completo con le interviste dagli spogliatoi del «Partenio Lombardi».

IL TABELLINO DEL MATCH

AVELLINO (4-3-1-2):
Fumagalli; Zappacosta (29’st Ricci), Fabbro, Giosa, Bianco; Catania (15’st Herrera), D’Angelo, Massimo, Bariti; De Angelis (20’st Biancolino), Castaldo. A disp.: Di Masi, Izzo, Angiulli, Millesi. All.: Rastelli.

PERUGIA (4-3-3):
Koprivec; Anania, Cacioli, Jefferson, Martella; Moscati, Esposito, Carloto (26’st Clemente); Politano, Tozzi Borsoi (22’st Ciofani), Rantier (17’st Di Tacchio). A disp.: Giordano, Russo, Calzola, Moneti. All.: Battistini.

ARBITRO: Bindoni di Venezia.
RETI: 32’pt Catania, 46’pt Esposito.
NOTE: spettatori 6500 circa, di cui 200 provenienti da Perugia. Ammoniti: Bianco, Rantier, Fabbro, Esposito, Giosa, Biancolino. Angoli: 6-3 per il Perugia. Recuperi: pt 1’, st 3’.

TUTTI I RISULTATI
Avellino-Perugia 1-1
Benevento-Andria 0-1
Gubbio-Barletta 0-0
Latina-Frosinone 0-0
Paganese-Pisa 0-0
Sorrento-Viareggio 1-1
Carrarese-Prato 1-0
Catanzaro-Nocerina lunedì alle 20.45

LA CLASSIFICA
Frosinone 13
Latina 13
Pisa 12
Viareggio 12
Avellino 12
Gubbio 11
Perugia 10
Benevento 9
Prato 9
Paganese 9
Andria 9
Nocerina 7*
Sorrento 5
Catanzaro 5*
Barletta 3
Carrarese 3
*Una partita in meno
Frosinone, Perugia, Andria e Latina penalizzate di un punto

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