venerdì 18 gennaio - Aggiornato alle 12:36

Perugia, respinto il ricorso: rimane il punto di penalizzazione. «Valuteremo se andare avanti»

La Seconda sezione della Corte di giustizia federale della Figc infatti mercoledì ha respinto il ricorso presentato dal Perugia calcio

Massimiliano Santopadre, presidente del club biancorosso (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca e Daniele Bovi

Niente da fare, in classifica rimane il meno uno. La Seconda sezione della Corte di giustizia federale della Figc infatti mercoledì ha respinto il ricorso presentato dal Perugia calcio che nelle scorse settimane aveva giudicato colpevole la società per un piccolo ritardo, poche ore, relativo al pagamento delle ritenute Irpef di un solo mese. In particolare la Commissione ha giudicato colpevole la società per aver pagato le ritenute Irpef relative agli stipendi di marzo 2012 il 16 maggio 2012 e non il 15, «alla scadenza del termine perentorio». Questione di lana caprina e largamente dibattuta in casa biancorossa ma tant’è. In aggiunta la Commissione, accogliendo la proposta di patteggiamento fatta dalla società raprresentata dall’avvocato Gianluca Calvieri, aveva comminato 40 giorni di inibizione a Gianni Moneti, 60 a Massimiliano Santopadre e 40 a Sergio Malpiedi, presidente del collegio sindacale del club di Pian di Massiano.

Delusione Delusione tanta, stupore poco. Si può riassumere così lo stato d’animo di società e legali biancorossi. Il pensiero della dirigenza, inibita in questi giorni a parlare, è arcinoto («Sapevamo sarebbe stata dura, ma andremo avanti fino alla fine» aveva dichiarato settimane fa Gianni Moneti); quello di Calvieri, legale del club umbro, è più o meno dello stesso tenore. «La ragione non si accerta sempre all’inizio, molto spesso c’è da attendere l’ultimo grado di giudizio» dice Calvieri. La linea difensiva resta immutata: «Bisogna capire, una volta per tutte, se in certi casi sia la legge dello Stato o un regolamento particolare a prevalere». Le motivazioni del respingimento saranno rese note nel giro di alcuni giorni. A quel punto, il Perugia avrà trenta giorni di tempo per presentare un nuovo ricorso. «Direttamente all’attenzione dell’Alta corte di giustizia federale – chiosa Calvieri -. Dobbiamo ancora valutare la cosa, ma la vertenza, di tipo economico-finanziario, penso riguardi un diritto indisponibile e, come tale, non dovrebbe rientrare nelle competenze del Tnas (Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport, ndr)».

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