domenica 9 dicembre - Aggiornato alle 21:34

Perugia-Pisa, Pagliari espugna ancora il Renato Curi. Sconfitta con beffa per i grifoni, finisce 0-1

La delusione dei grifoni dopo la fine del match (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

Dal 2 giugno a oggi, è come se il Grifo avesse viaggiato nel tempo, attraversato stagioni, planato indolente da un capo all’altro della sua storia. Il Pisa e Pagliari – e quel gol all’86’ di Favasulli, surreale – sono di fatto uno spartiacque: prima il Perugia; poi il Perugia che sul più bello «addio sogni di rock n’roll», e tutto ciò che ne consegue. Il Pisa e Pagliari tornano al Curi per rivivere quel giorno, Camplone e Dicara – più il secondo: il primo se ne starà buono buono in tribuna, squalificato – per vendicarlo e incassare i tre punti più pesanti, quelli dell’orgoglio.

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Così alla vigilia Non ci saranno i 16mila auspicati da Dicara e visti allora, stavolta, cui il secondo di Camplone – parole della vigilia – vorrebbe «restituire una piccola parte» della soddisfazione non goduta cinque mesi fa. E nel Perugia mancherà Koprivec, fermato dal giudice sportivo come Scognamiglio. Camplone e Dicara fronteggeranno l’emergenza difensiva (fuori anche Massoni, influenzato, e Barison, problemi muscolari) con Moscati terzino destro, Sini centrale, a fare coppia con Comotto, Daffara a sinistra. Stillo, classe 1991, difenderà l’ultimo margine biancorosso. Nel tridente ballottaggio Insigne-Mazzeo, la spunterà il napoletano. Dall’altra parte, Dino Pagliari e il suo 4-4-1-1: il suo gioco palla lunga e pedalare, il suo Rachid Arma sempre pronto a colpire.

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Così in campo La sorpresa nel Perugia è Mazzeo, che all’ultimo respiro soffia il posto a Insigne e si sistema a destra del tridente biancorosso. Per il resto, formazione della vigilia più che confermata per «Giacomino» Dicara. Nel Pisa, invece, la mossa imprevista di Pagliari è Bollino che con Arma chiude il tandem offensivo toscano: Giovinco finisce in panchina. Il faccia a faccia tra i due «fratelli d’arte» con ogni probabilità è rimandato alla ripresa.

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PERUGIA (4-3-3): Stillo; Moscati, Comotto, Sini, Daffara (1’st Conti); Vitofrancesco, Filipe (28’st Mungo), Nicco; Mazzeo (14’st Insigne), Eusepi, Fabinho. A disp.: Pelosi, Bijimine, Sprocati, Aveni. All.: Dicara (Camplone squalificato).
PISA (4-4-1-1): Provedel; Pellegrini, Rozzio (42’pt Caputo), Goldaniga, Sabato; Napoli, Mingaxini, Sampietro, Martella (43’st Speranza); Bollino (11’st Favasuli); Arma. A disp.: Pugliesi, Cia, Giovinco, Forte. All.: Pagliari.
RETI: 33’pt Arma.
ARBITRO:
Riccardo Ros di Pordenone.
NOTE: Ammoniti: Sampietro, Filipe, Sini, Favasuli. Espulsi: nessuno. Angoli: 6-3. Recuperi: pt 4′, 3′ st.

Secondo tempo

45’+3′ Il forcing del Grifo passa per la posizione avanzata di Mungo (a rilevare Eusepi) e per il tentativo di replay del furibondo Fabinho, che come a Prato cerca il jolly allo scadere, ma che stavolta incappa invece nell’intervento del portiere a smorzare in calcio d’angolo. Niente da fare, finisce qui: Perugia 0, Pisa 1.
30′ Conti sventaglia in mezzo e Insigne (subentrato a Mazzeo)  gira di testa nel tentativo di sorprendere Provedel, nulla di fatto. Stillo chiude in uscita bassa su tentativo di Napoli. L’occasione «mangia gomiti» del Perugia capita sui piedi di Vitofrancesco, al 26′, quando Conti taglia l’area con un colpo rasoterra che spiazza tutti: centrali toscani fuori causa, portiere colto in contrattempo e… mezzala umbra che a porta vuota la respinge proprio su di lui, Provedel, miracolato.
15′ Tre minuti ed Eusepi cicca la palla del pari: solo, con tre metri di vantaggio, agevolato oltre la linea difensiva da un rimpallo toscano. Il centravanti liscia la sfera (disturbato al tiro da Goldaniga) e manda sul fondo. Al 7′, l’assistente di Ros battezza Mazzeo in offside. Poco più tardi viene ammonito Sini: anche per lui, come per Filipe, niente Benevento domenica prossima.
0′ Squadre in campo. Non ci sono sostituzioni da segnalare tra le file nerazzurre. Nel Perugia esce Daffara, impalpabile, ed entra Conti che cambia fascia con Moscati.

Primo tempo

45’+4′ Nel nulla cosmico nerazzurro, il gol che spezza gli equilibri a firma Arma. Poco prima, Rozzio sparava alle stelle da calcio piazzato. Filipe, diffidato, viene ammonito: salterà la prossima gara, a Benevento. Dopo 4′ di recupero, la prima frazione va in archivio. Nell’extra time, lanciato a rete da Eusepi, Fabinho viene colto in fuorigioco.
33′ GOL PISA Arma raccoglie di testa un traversone dalla destra e anticipa Stillo per lo 0-1 toscano.
30′ Ospiti vicini al vantaggio (17′) con Arma, che incoccia a lato del palo corto il primo corner nerazzurro. Mazzeo su punizione crossa morbido e consegna a Provedel. Al 21′, sul filo o forse oltre del fuorigioco, Eusepi riceve da Moscati e spara in porta: Provedel nega a mano aperta. Sulla destra, Vitofrancesco (brillante) e Moscati (impreciso) si intendono che è un piacere. Sulla sinistra, Daffara fatica.
15′ Un controllo svirgolato da Daffara offre al Pisa la prima mezza palla buona della gara, sciupata. Dall’altra parte, la vivacità di Fabinho e l’ampio fronte di manovra di Mazzeo indispettiscono i toscani e danno forza alla manovra biancorossa. Una discesa improvvisa e in parte fortunosa (due rimpalli a favore) di Nicco porta il Grifo in zona calda, niente da fare.
0′ Partiti!

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