martedì 16 luglio - Aggiornato alle 10:12

Perugia, Oddo e quel filo con Renato Curi: «Le mie idee? Giocare sempre a calcio»

Presentato il nuovo tecnico biancorosso, contratto biennale: «Con Nesta ho parlato. Dobbiamo costruire un progetto con il dovere di fare il massimo»

Massimo Oddo nuovo allenatore del Perugia (Troccoli)

di D.S.

Nel nome di Renato Curi… «Stessi colori, biancorossi, ho iniziato a giocare proprio alla Renato Curi . Una bella sensazione. Qualche giorno fa ho sentito Sabrina Curi, che si è detta molto felice della mia scelta». Massimo Oddo inizia così la sua avventura perugina, con un parallelismo sempre emozionante e che da queste parti è sinonimo di brivido costante sulla pelle. Un pescarese alla guida del Grifo, con un contratto biennale che può essere chiave di volta per l’avvio di un progetto importante: «Nelle ultime stagioni sono subentrato, non è la stessa cosa di iniziare una stagione dall’estate, era proprio questo che cercavo. E ci tengo subito a dire una cosa – continua l’ex campione del mondo a Germania 2006 con la nazionale azzurra -. Era fondamentale trovare un direttore sportivo che appoggiasse le mie idee di calcio. Perché io voglio che si giochi sempre a calcio, indipendentemente dai giocatori che si hanno a disposizione».

La ‘mission’ «Devo rendere funzionali i giocatori all’idea di gioco, questo è il mio compito. Voglio migliorarli e trasmettergli quella identità chiara che ti permette di affrontare senza timore qualsiasi tipo di avversario. E loro, i ragazzi, dovranno dimostrare la capacità di adattarsi alle varie situazioni che si presenteranno in ogni partita. L’ambiente è determinante se si vogliono raggiungere certi risultati, deve essere compatto perché la compattezza è decisiva nei momenti di difficoltà».

FOTOGALLERY : Oddo inizia l’Avventura al Grifo: «Qui per un progetto di due anni»

Il trait d’union Da un campione del mondo all’altro. Da Nesta a Oddo… «Certo che ho avuto modo di sentire Alessandro – prosegue Oddo -. Siamo grandi amici ed abbiamo parlato di alcuni giocatori. L’esperienza torna sempre utile, in ogni circostanza. Un allenatore di cinque anni fa è differente rispetto all’attualità, perché impara molte cose anche quando non vanno bene. Detto questo, sicuramente Perugia è una piazza importante, dobbiamo costruire qualcosa già da questa stagione puntando al meglio, abbiamo il dovere di fare il massimo iniziando a lavorare su un progetto di medio termine».

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