martedì 20 novembre - Aggiornato alle 16:36

Perugia, l’annuncio di Comotto: «Lascio il calcio giocato, con il Grifo la gioia più bella»

di G.N.

«Chiudo la carriera in un posto che mi ha regalato la soddisfazione più bella con la promozione in serie B nonostante le esperienze in Europa e in serie A». Queste le parole di Gianluca Comotto, esternate mercoledì pomeriggio nella conferenza stampa insieme al presidente Massimiliano Santopadre in cui ha annunciato il suo addio al calcio giocato. «Questa possibilità di lasciare il calcio giocato – ha detto Comotto – era già stata presa in considerazione prima dell’inizio del campionato». «Mi piace l’umiltà di Gianluca – ha detto il presidente -, lascia il calcio nella maniera migliore iniziando la carriera di dirigente. Io ho nel mio ufficio una foto in cui è immortalato il mio abbraccio con il capitano nel giorno della promozione. È stato un gesto bellissimo di Gianluca perché ci ha tolto da un grandissimo imbarazzo, quello di escludere un giocatore dalla lista degli over 21. Comotto è un uomo straordinario e ha un futuro certo davanti come dirigente».

VIDEO: L’ANNUNCIO DI COMOTTO

 

L’emozione del capitano Trattiene a stento le lacrime il capitano di tante battaglie che nel Perugia ha vissuto la parte finale di una carriera costellata da grandi risultati e soddisfazioni personali. Da protagonista della fascia destra ai tempi del Torino e della Fiorentina con cui ha giocato la Champions League, al ruolo di regista della difesa per riportare il Grifo nel calcio che conta. La storia calcistica di Gianluca Comotto si chiude con l’ultimo allenamento sul centrale di Pian di Massiano nel mezzo di un campionato  che avrebbe probabilmente continuato a giocare se non si fosse creato l’impasse del numero eccessivo degli “over 21” nell’organico della squadra. «Mi sono trovato in ventiquattro ore a decidere – ha spiegato Gianluca Comotto –  è stata una scelta dettata dal fatto che non ho voluto mai essere un egoista. Avrei fatto un torto ad un giocatore più giovane di me, qualcuno che avrebbe potuto aiutare più di me la squadra quindi da capitano ho preferito mettermi da parte. Passano per la mente i tanti anni trascorsi sui campi di calcio, mi ricordava oggi mio padre con un messaggio che sono circa 30 anni di calcio»

Futuro da dirigente «Il distacco è sempre forte – ha ammesso il capitano – ma sono fortunato perchè il presidente Santopadre mi permetterà di rimanere nel mondo del calcio, ringrazio il presidente.  Spero che il mio gesto rimarrà nel tempo, voglio dare continuità alla mia esperienza con il gruppo qundi mi allenerò con la squadra e sarò sempre a contatto con i compagni. A Perugia ho avuto tante bellissime soddisfazioni, l’emozione più bella che ho vissuto è stata la vittoria del campionato di lega pro con il Grifo nonostante il passato in serie A e in Champions League. Mi sento parte del progetto, metto da parte tutto quello che ho fatto finora e riparto da capo. Ho sempre avuto sensazioni particolari quando sono venuto a Perugia e per questa città ho accettato di giocare anche in lega pro. Non farò l’allenatore perchè è il mestiere più difficile e infame che si possa intraprendere. Farò il dirigente e studierò l’inglese visto che in questa professione è importante parlare più lingue possibili»

 

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