mercoledì 26 giugno - Aggiornato alle 03:16

Perugia, il tour de force parte da Grosseto. Camplone: «Squadra che vince non si cambia»

di Daniele Cibruscola

Inizia adesso il tour de force del Perugia: venerdì sera i biancorossi ospiteranno il Grosseto, poi domenica crocevia (‘Del Mare’, si giocherà in Puglia) Lecce, Prato in casa, Pisa fuori, Benevento ancora al ‘Renato Curi’ e infine Catanzaro, al ‘Ceravolo’. «Il primato perso? Non ci spaventa. Il campionato è lungo e pieno zeppo di saliscendi. Dobbiamo fare il nostro cammino: per noi inizia un mese e mezzo davvero importante, dobbiamo essere pronti per la battaglia».

Formazione fatta Andrea Camplone la formazione anti-Grosseto ce l’ha già in testa. «Una squadra che fa tanti punti come il Perugia va toccata il meno possibile», dice alla vigilia, in conferenza stampa. Mentre in silenzio ripercorre (gli occhi non mentono) l’undici titolare: Conti, Massoni, Scognamiglio, Comotto; Moscati, Filipe, Nicco; Mazzeo, Eusepi, Fabinho. Eusepi che ieri non si è allenato: la sua Erica gli ha regalato un cucciolo di tre chili e Mezzo, Denis, venuto al mondo intorno alle 15 all’ospedale Galliera di Genova. «Tornerà in tempo per la partita, Umberto», assicura Camplone. E giocherà.

Statistiche contro Le statistiche saranno tutte a favore degli ospiti. «Il mio bilancio personale con Cuccureddu (tecnico dei maremmani, ndr)? Di preciso non lo so, ma non penso nulla di buono», sorride. Poi quest’anno il Grosseto l’ha già battuto due volte il Perugia: una in coppa Italia («Due a zero, con tanto di eurogol da sessanta metri») e una in campionato: «Sempre due a zero, con loro a trovare due gol così e… Vabbè. Stavolta sarà tutta un’altra musica. Lotteremo per tre punti pesanti. E l’attenzione sarà a mille, non daremo niente per scontato. Proveremo a non farli respirare – conclude -, perché sappiamo che il Grosseto può soffrire se si tengono ritmi elevati».

Perugia in forma Il Perugia c’è. È in forma, assicura Camplone: «Abbiamo sempre lavorato con carichi non pesantissimi ma costanti. La squadra ormai è abituata, infatti corre tantissimo e nessuno esce mai dal campo con i crampi. Buon segno”. Anche l’ultimo arrivato, Henty, sta crescendo: «Ma resta ancora tanto da fare. Deve capire che qui non siamo in serie B. Niente giochini quando siamo in partita». Un accenno al mercato («I nomi sono quelli che leggo sui giornali. A centrocampo, sì: Carcione, Mezzavilla… Uno di questi») e una parola per le avversarie, che domenica, mentre il Perugia riposava, hanno vinto “contro Catanzaro, il Frosinone, e Benevento, il Lecce. Francamente calabresi e campani mi hanno un po’ deluso. Ma Frosinone e Lecce sono in fortissima. Ci sta. Queste squadre vanno affrontate come si giocasse una finale».

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