venerdì 18 gennaio - Aggiornato alle 13:22

Perugia, due colpi all’Andria e la classifica torna a sorridere

di Giovanni Baricca

Perugia-Andria in due mosse: tap-in con tocco sotto di Ciofani, one man show di Politano. Due reti a cancellare i fantasmi di Barletta. Due reti a consacrare i nuovi, Massoni e Dettori. Due reti, infine, a scaraventare il Grifo su, verso la vetta, a quota 30 punti.

Così in campo Massoni dentro, Russo e Giani a sedere in panchina. La sorpresa di Andrea Camplone: quote altissime, complimenti agli indovini della vigilia. Pochissimi. Cosco risponde scolastico, con l’undici ammazzagiganti (leggi: Frosinone) di due settimane fa. Larosa in mediana, Maccan mezza punta, Innocenti centravanti.

Pronti-via e il Grifo affonda Politano scalpita, Ciofani battaglia. L’Andria si chiude, lucchetta e riparte. Un destro secco di Maccan si spegne a lato; un traversone biancorosso non trova maglie a deviare in area piccola. Quisquilie. Nove minuti: verticale di Massoni, sponda e via, palla per Moscati, tiro, respinta di Rossi, tap-in di Ciofani. Uno a zero. Gli spalti si accendono e in curva Nord spunta uno strisione: «Capitano non mollare, continua a farci sognare!». Destinatario Clemente, in tribuna con Cenciarelli.

Primo tempo in controllo Migliaccio rimedia un colpo ed è costretto a uscire per le cure del caso. Ne approfitta Camplone, a colloquio con Moscati per registrare la mediana. Niente occasioni, sponda pugliese. Una, lampante, per i locali: Politano smarca Nicco, palla in mezzo per Fabinho… alto, alle stelle. Ma in mezzo al campo non c’è storia. Dove non arrivano Nicco e Moscati, di grinta e tecnica, il Perugia sopperisce con falli tattici e calibrati. L’Andria? Semplicemente non pervenuto al duplice di Saia. Si vede solo al 43’, con un mancino di Taormina alzato in corner da Koprivec.

Ripresa e raddoppio Niente cambi nella ripresa. Solo un mezzo patatrac Liviero-Koprivec, che però non muove lo score. Stavolta è l’Andria a cercare il fraseggio, a lavorare sulle catene. Il Perugia va di rimessa e alla prima palla buona raddoppia. Al 5’: Fabinho serve Ciofani, velo per Moscati, palla a Politano. Dribblig, dribbling, bolide all’incrocio. L’Andria è stordito, Cosco richiama Maccan e butta in mischia Guariniello. Contromisura inefficace. D’Errico si accende, Liviero fa buona guardia. Il Perugia infila quattro calci d’angolo consecutivi, sprecando a raffica.

Doppio esordio Dopo Massoni, Camplone regala l’esordio anche a Dettori, esce Moscati e i biancorossi rischiano qualcosa vista la duttilità della mezzala. Innocenti gonfia la rete (26’), ma il guardalinee dice di no: offside. Non c’è soluzione al predominio locale. Un cross in area di Rantier, servito lungo da Dettori (col contagiri) fa tremare i pugliesi (33’). È proprio il neoentrato biancorosso a esercitare la maggior pressione sulla trequarti biancazzurra. Un pistone in percussione, un muro di gomma in copertura. A completare il lavoro, con D’Errico (migliore andriese) inspiegabilmente sostituito da Loiodice, il gran lavoro sulle seconde palle di Daniel Ciofani. Finisce qui, con una traversa tanto bella quanto inutile, allo scadere, di Larosa.

Tabellino

PERUGIA (4-3-3):
Koprivec; Cangi (47’st Garcia), Cacioli, Massoni, Liviero; Moscati (23’st Dettori), Esposito, Nicco; Politano, Ciofani, Fabinho (28’st Rantier). A disp.: Pinti, Russo, Giani, Zanchi. All.: Camplone.

ANDRIA (4-4-2):
Rossi; Cutrupi (34’st Branzani), Zaffagnini, Migliaccio, Malerba; D’Errico (30’st Loiodice), Larosa, Giorgino, Taormina; Maccan (7’st Guariniello), Innocenti. A disp.: Sansonna, Tartaglia, Contessa, Scrugli. All.: Cosco

RETI: 9’pt Ciofani, 5’st Politano.
ARBITRO: . Francesco Paolo Saia di Palermo.
NOTE: spettatori 4000 circa, di cui 150 provenienti da Andria. Ammoniti: Cacioli, Cutrupi, Liviero, Larosa, Massoni. Angoli: 9-3. Recuperi: pt 1’, st 4’.

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