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sabato 8 agosto - Aggiornato alle 19:16

Perugia, curva Nord durissima contro Santopadre e giocatori: «Finito il tempo dei proclami e dei finti investimenti»

Striscione pesantissimo contro presidente e Grifoni: «Avete rotto i c…». E un comunicato che attacca per la prima volta senza mezzi termini la società

Lo striscione appeso dietro la curva Nord del Curi

Protesta a dir poco furiosa, tramite uno striscione che lascia poco spazio ad ulteriori commenti, da parte dei gruppi organizzati del tifo perugino. “Santopadre e giocatori, avete rotto i c…”, il drappo appeso proprio sotto la curva Nord, covo della passione biancorossa. Una contestazione davvero eclatante, che mette nel mirino per la prima volta senza mezzi termini il presidente, oltre ai giocatori. Spazio quindi, sui social, anche ad un comunicato molto duro.

Il comunicato «In un momento estremamente particolare, che ci vede lontani dai gradoni degli stadi, la nostra rabbia è ancora più forte ed il nostro silenzio è durato sin troppo. Abbiamo sempre evitato di criticare le scelte in ambito sportivo fatte da questa società, con i famosi conti a posto e che millantava ambizioni di serie A, lasciando che lavorasse in un ambiente sereno, per il solo bene dell’Ac Perugia. La realtà si è poi dimostrata un’altra, ogni anno una squadra sempre più mal costruita e mal gestita, al punto da arrivare a giocarsi la permanenza in serie B al rush finale. Abbiamo visto una piazza intera spegnersi, perdere entusiasmo e passione, uno stadio svuotarsi. Abbiamo visto giocatori fare il bello e il cattivo tempo all’interno dello spogliatoio, allenatori usati come parafulmini esonerati poi riprese senza logica né criterio. Abbiamo sentito un solo presidente addossare colpi a tutti: lo staff, la squadra, i tifosi addirittura, meo che a se stesso, un personaggio alla ricerca costante del capro espiatorio per nascondere scarse possibilità o scarse competenze, ma la realtà è che il pesce puzza sempra dalla testa. Siamo stanchi di calciatori indegni di indossare la maglia del Grifo, tutti dal primo all’ultimo, sono complici ed artefici di una stagione vergognosa. Circostanza che si ripete da anni, pur cambiando giocatori ed allenatori, ciò non può più essere considerato un caso ma un’evidente mancanza dirigenziale. Non abbiamo mai preteso un salto di categoria, mentenere quella attuale era l’unico sforzo richiesto, l’impegno minimo. E’ finito il tempo dei proclami, dei finti investimenti, delle plusvalenze e del solo tornaconto personale. Nessuno da tempo si diverte a vedere il Perugia giocare, in pochi sono quelli rimasti a sperare in palcoscenici migliori e l’unico a cui rimane qualcosa ad ogni fine stagione è soltanto il presidente, ma se crede che questa sia la giusta rotta ha sbagliato nave da traghettare. Il Grifo e i suoi tifosi meritano di più». Firmato Curva Nord.

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