sabato 16 dicembre - Aggiornato alle 23:26

Perugia-Ascoli, il grifo riprende la corsa grazie ai cambi e agli assist di Cerri. Pagellone

Partita sbloccata in pieno recupero dopo un primo tempo di sofferenza. Falco finalmente positivo cambia il volto della partita

L’esultanza per il gol di Falco

di Mario Mariano

Come a Terni la gloria è nella coda. Ancora punti preziosi in pieno recupero e va bene così, perché, lo ribadiamo, anche senza appellarci a Boskov, «partita finita quando arbitro fischia». All’ultimo assalto si ripete Alberto Cerri, ancora lui, sempre decisivo non come goleador ma come assistman, esattamente come al Liberati una settimana fa. Stavolta ad essere gratificato dal passaggio che vale tre punti è Falco, che con la sua ciliegina impreziosisce perfino il pareggio del derby e annacqua l’8-3 di Coppa.

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Breda azzecca ancora i cambi e non è questione di poco conto: Cerri e l’ex Benevento diventano decisivi nel finale è così in un colpo solo si allontanano crisi e contestazione. L’Ascoli esce penalizzato per un grave errore di piazzamento in difesa, dopo aver tanto lottato e perfino impensierito a ripetizione Rosati. Partita sotto ritmo per un tempo, con accelerazioni nella ripresa, grazie proprio a Falco che ha verticalizzato e provato ad aprire varchi per scardinare una difesa agguerritissima, forte fisicamente e pure arricchita da un palleggio non certo da ultima della classe. Perugia con poca spinta sulle fasce, monotono in mezzo al campo, almeno fino a quando Brighi non è stato richiamato in panchina. Tre punti che danno una svolta importante alla stagione, in un momento difficile, sono una vera manna. Il gol di Falco non ha sicuramente trasformato in oro il piombo, ma almeno fa vedere il bicchiere almeno a metà.

LA PARTITA: PERUGIA-ASCOLI 1-0

ROSATI: non si distrae mai, i pericoli arrivano dalla lunga distanza, ma è sempre puntuale con interventi pieni di autorevolezza. Voto: 6

DEL PRETE: due terzi di partita a disagio, con cross telefonati; si riabilita parzialmente nel finale, favorito anche dall’arretramento dell’avversario. Voto: 6–

MONACO: gagliardo nel recuperi; aiutato dalla fisicità nei duelli aerei, dove prevale quasi sempre. Senza efficacia sono però i lanci centrali per Di Carmine. Voto: 6

DOSSENA: tiene bene la posizione, senza mai dare a vedere di essere alle prime armi, almeno in fatto di esperienza. Elegante e di passo svelto quando deve impostare l’azione. Voto: 6.5

PAJAC: in grave difficoltà su Mogos, costretto a chiedere aiuto a Bandinelli che non si esime dal doppio incarico. Non è nella condizione migliore, ma da quella parte non ci sono alternative. Voto: 5+

BRIGHI: non è la sua migliore serata, falloso e titubante nel rilanciare l’azione. Sempre preso in controtempo. Voto: 5 (14′ s.t. FALCO: si intende bene con Colombatto, prima del gol aveva già contribuito a cambiare passo alla partita. Voto: 7)

COLOMBATTO: alti e bassi per timore di rimediare brutte figure. Non è tranquillo e si vede. Sbaglia dribbling a ripetizione, ma poi ha la forza di riemergere nel finale. Forse resta condizionato dall’ammonizione. Voto: 6-

BANDINELLI: corre di più dei suoi compagni ma non sempre con lucidità. Ammonito, salterà la trasferta di Salerno, e così potrà recuperare visto che è tra quelli che hanno tirato di più la carretta. Voto: 6

BUONAIUTO: si impappina nella sola azione offensiva del primo tempo, dopo cinquanta metri di corsa. Entra e esce dalla contesa con troppa facilità. Voto: 5.5 (35′ s.t. CERRI: Breda sembra mandarlo in campo troppo tardi, ma a lui bastano due corse e due giocate per guadagnarsi applausi e gloria. Voto: 6.5)

HAN: non più quello delle prime settimane, ma questo si è capito da un pezzo. Soprattutto lo hanno capito gli avversari. Qualche guizzo, ma poca continuità. Voto: 5.5 (39′ s.t. TERRANI: sta diventando l’uomo fortunato, una sorta di talismano. Se la mossa è studiata a tavolino, merita consensi lui e chi lo manda in campo con la doppia veste di amuleto e di portatore di forze fresche. Voto: 6+)

DI CARMINE: resta in partita fino all’ultimo con palla gol un attimo prima della rete di Falco. Malservito, tiene sempre impegnati almeno due avversari. Voto: 6

BREDA: si scopre perfino fortunato, che anche nel calcio è una grande qualità. Assesta il colpo del ko, che è quello che conta, facendo dimenticare un primo tempo inguardabile, con i cambi che danno una svolta non solo nel gioco ma anche nel risultato. Voto: 6.5

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