sabato 22 settembre - Aggiornato alle 21:43

Perilli e Sgarbi: «Perugia, qui si respira la storia»

Presentati portiere e difensore provenienti dalla Lega Pro: «Emozione unica, in serie B questo è un Top Club»

Sciarpa di rito

di D.S.

Tanta voglia di serie B, tanta voglia di Perugia. Simone Perilli e Filippo Sgarbi, due dei volti nuovi del Grifo che nella giornata di mercoledì si è radunato a Pian di Massiano dando il via alla nuova stagione, sono già belli carichi per una nuova esaltante sfida. «Come mi definisco? Sono un portiere che ama le uscite, i rischi e pronto a mettersi a disposizione del mister – attacca subito l’estremo difensore classe ’95 proveniente dal Frosinone -. Quando mi ha chiamato il Perugia non ho avuto dubbi, da qualche stagione speravo nel salto di categoria e ora che si è concretizzato sono felicissimo». E se per Perilli la soddisfazione si legge in volto, per il giovane difensore scuola Inter si denota anche nei gesti. «Già il fatto di essere nel Museo del Perugia, con queste gigantografie di giocatori di assoluto livello – indica Sgarbi, che con il Sudtirol ha disputato una grande stagione in Lega Pro -, è un’emozione unica. Le mie caratteristiche? Sono un difensore centrale che gioca di fisico ed ama anche far partire l’azione. Sono consapevole dell’importanza di questa stagione e che dal Perugia ultimamente sono stati lanciati fior fior di giocatori come Mancini e Magnani approdati in serie A. So che ci sono in rosa elementi importanti, di esperienza. Voglio vivere al massimo questa nuova esperienza, Perugia in serie B è davvero un Top Club». La partita del Pordenone a San Siro contro l’Inter è rimasta nella storia – prosegue Perilli -. Ma adesso è passata, sono concentrato sul presente che si chiama Perugia, arrivo in una società gloriosa e mi metto a disposizione come tutti i compagni di squadra».

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