giovedì 2 luglio - Aggiornato alle 07:56

Parte il Grifo del Cosmi-Bis: «Napoli è un palcoscenico super. Voglio vedere personalità»

Martedì il tecnico debutta in biancorosso 19 anni dopo, sfida al San Paolo per la Coppa Italia: «Accetto ogni tipo di errore, non quello di mancanza di motivazione». Sarà 3-5-2, 650 tifosi al seguito

Serse Cosmi allenatore del Perugia ©Fabrizio Troccoli

di D.S.

«Ci sono palcoscenici in grado di esaltarti, quindi voglio vedere dai miei una prestazione senza paura, soprattutto di giocare la palla. Una prestazione di personalità, perché posso sopportare errori tecnici ed anche tattici, ma faccio fatica ad accettare errori di motivazione. Come devono esserci giocando in casa del Napoli». E’ tornato Serse Cosmi e dopo l’emozione della presentazione ufficiale, spazio a quell’attesa che solo il campo sa trasmetterti. Specialmente quando ti troverai a giocare al cospetto di una grande del calcio italiano. Ottavi di finale di Coppa Italia, martedì (ore 15) al San Paolo il suo Perugia cerca l’impresa, o se non altro «proverà a far vedere qualcosa. Recupero palla e gioco in profondità, gioco collettivo. Sappiamo bene che al di là del momento di difficoltà che sta attraversando il Napoli, resta un avversario a noi superiore e proprio per questo sarà un test probante». Pochi giorni alla guida del Grifo, il Cosmi-bis è iniziato con tanto entusiasmo che «per certi versi mi aspettavo, ma forse è stato superiore a quanto pensassi – continua l’Uomo del Fiume a proposito degli oltre 300 tifosi agli allenamenti -. Mi piace questa cosa, perché quando la gente ripone delle aspettative in te vuol dire che ti riconosce qualcosa».

La squadra «Ci sono dei giocatori con delle qualità per le quali possono anche fare delle cose diverse da quelle abituali. Non mi invento alcunché dicendolo. Buonaiuto e Falzerano sono due di questi – afferma Cosmi specialmente a proposito del primo provato mezzala -. Si può essere molto offensivi magari anche giocando da mezzali piuttosto che da rifinitori, abbattendo quelli che a volta possono essere dei limiti mentali. Ho visto dalla squadra grande entusiasmo ed applicazione, ed anche attenzione. Diciamo che quindi da questo punto di vista l’impatto è andato oltre alle mie più rosee aspettative. Certo, poi ci sono le partite, che sono l’essenza del calcio. E i risultati sono il centro di ogni cosa in questo sport, il resto è contorno».

Mercato «Chiaro per un difensore ci serve per esigenze numeriche. il resto delle operazioni dipenderà dal mercato in uscita. Che a volte è più importante di quello in entrata, perché bisogna capire bene chi vuole condividere il percorso che porta al raggiungimento di un obiettivo. Io di sicuro so cosa voglio raggiungere, devono saperlo anche i giocatori. Proprio per questo chi resta in questi sei mesi, insieme a me, alla società ed ai tifosi, deve sapere di dover dare tutto. Rajkovic? Non sono amareggiato, ma al contrario contento che non sia venuto. Perché chi viene qui deve essere convinto e consapevole che Perugia è un’occasione per lui».

La situazione A Napoli oltre agli assenti ‘storici’ come Angella («che mercoledì torna in gruppo e di questo non posso che essere felice», chiosa Cosmi), Kouan, Fernandes, Di Chiara, si aggiungono gli influenzati Mazzocchi e Capone che saranno recuperabili per la sfida di sabato a Verona, contro il Chievo. Facile prevedere un 3-5-2 con Fulignati in porta, difesa composta da Gyomber, Sgarbi e Falasco. Mediana con Rosi, Falzerano, Carraro, Buonaiuto, Nzita. Tanndem offensivo Iemmello-Falcinelli.

Gattuso «Ho incontrato Rino a Milano, durante una partita dell’Inter. In quel momento eravamo entrambi in cerca di panchina. Sa benissimo quanto lo stimi, abbiamo sempre avuto un bel rapporto».

 

Tifosi Saranno 650 i tifosi del Perugia a Fuorigrotta. Un ottimo numero considerando il giorno feriale.

 

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