martedì 11 dicembre - Aggiornato alle 00:13

Nesta fa di necessità virtù e l’emergenza esalta il Grifo: il Pagellone

Il mister domina la squadra. Difesa senza pecche con Gyomber. Dragomir salva tutto nel finale. Bordin supera la prova

Verre gol 1-0, l’esultanza-©Fabrizio Troccoli

di Mario Mariano

Cinque vittorie su sei al Curi, sicuramente con il Pescara la più sofferta, ma meritata anche questa, perché Nesta è stato capace di ottenere dalla squadra palleggio e gioco per arrivare al goal e poi difesa, tanta difesa con Gyomber su tutti per mantenere il vantaggio fino al 94′. L’emergenza difensiva – una semi rivoluzione – si è rivelata un valore aggiunto e non un gap come si poteva immaginare. El Yamiq e Ngawa si sono superati anche se fuori ruolo, e questo la dice lunga sulle motivazioni che possono scaturire quando non si deve recitare il copione di sempre.

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Nesta è stato davvero sorprendente nel chiedere gioco dalle retrovie e poi a vantaggio acquisito applicazione di un catenaccio alla Nereo Rocco, un 5-3-1-1, che sul finale ha visto anche dieci uomini davanti a Gabriel. Osservazione non peregrina: se Dragomir non fosse spuntato sulla linea di porta (erano in tre!) sull’ultimo assalto del Pescara staremmo qui a raccontare un’altra storia. Ciò che conta è che lì si è fatto trovare e non poteva diversamente, coerentemente a quanto di era visto anche nel primo tempo quando si era sdoppiato nelle due fasi, con una continuità che cresce di partita in partita. Il merito dei tre punti va attribuito alla concentrazione difensiva, cresciuta quasi di colpo, alla propositività del gioco, alla mutua assistenza quando il compagno è sembrato in difficoltà. Nesta è apparso sempre più padrone dell’area tecnica dove opera. Quanto sembrano lontani i tempi in cui si specchiava, impacciato perfino nei movimenti più semplici, sembrava perfino intimorito dalle telecamere, lui che ha vissuto per decenni le luci della ribalta.

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Gabriel: Non si può restare a guardare, come paralizzato al centro della porta, un pallone scagliato dalla distanza, che pure sembrava un missile. Voto: 5,5

El Yamiq: Reattivo, tarantolato, aggredisce chiunque capiti dalle sue parti. sempre in anticipo, con grande prontezza di riflessi. Voto: 6.5

Gyomber: Finalmente spazza via qualsiasi dubbio. Dall’inizio alla fine non sbaglia un intervento che uno. La carica la suona lui per primo e il reparto sembra non avere più nessuna amnesia. In più la ciliegina del gol. Determinante. Voto: 7.5

Cremonesi: Quale bacchetta magica avrà usato il mago Nesta per spazzare via goffaggini e distrazioni difensive in appena una settimana? Anche l’ex Spal si allinea alle direttive del tecnico: palleggio quando necessario e marcatura stretta all’ occorrenza. Voto: 6.5

Ngawa: Va sulla mancina, e qualche impaccio nel girarsi si vede, ma lo mimetizza con una intraprendenza mai vista fino ad ora. Capace anche di salire sulla metà campo avversaria. Stai a vedere che l’emergenza ha fatto un miracolo…Voto: 6.5.

Kinglsey: Ci si può solo ripetere su dinamismo e accelerazioni che sono sue caratteristica naturale. E’ solo necessario che non pretenda l’impossibile, ad esempio voler centrare la porta da 30 e più metri, oppure di voler passare regolarmente tra due è più avversari. Voto: 6.5

Bordin: Avvio non trascendentale, ma comunque meritevole perché in attesa di rompere il fiato gioca in maniera semplice, quasi didascalica. Poi le pieghe della partita lo autorizzano ad osare e può liberare la corsa. Gli lasciano perfino calciare una punizione da posizione favorevole, segno che i compagni si fidano di lui. Voto: 6.5 (35′ s.t. Mazzocchi: ci mette la corsa e il corpo per respingere le incursioni abruzzesi. Voto: n.g.)

Dragomir: Smette di giocare in punta di bulloni, sgomitando come un difensore di altri tempi. Più continuo che in passato, mette il sigillo sulla vittoria con il salvataggio finale. Voto: 7

Verre: Non è che firmi la sua migliore prestazione, ma il gol lo esalta e emerge in tutta la potenza di cui dispone. Impressionante che abbia già realizzato più gol in questo scorcio di campionato di quanti ne realizzò in trentotto partite nella precedente avventura perugina. Voto: 7.5

Vido: C’è da inventarsi l’intesa con Mustacchio (che non c’è) ed allora agisce in solitaria. Un palo e una super parata del portiere. Stoico perché deve muoversi senza che nessuno gli apre la strada. Voto: 6.5 (41′ s.t. Bianchimano: due palloni difesi. Voto: n.g.)

Mustacchio: Gli tocca la fascia da capitano che onora solo con la corsa. Costretto a giocare largo, va in affanno, ma si danna nelle coperture. Voto: 6– (25′ s.t. Kouan: macina chilometri, azzanna il pallone insomma si fa trovare pronto. Torno utilissimo in quel momento tattico della partita. Voto: 6.5)

Nesta: Non piange alla vigilia per i tanti acciaccati ed anzi suona la carica e il suo coraggio viene premiato, perché evidentemente trasmesso direttamente alla squadra, che quasi mai è in affanno contro un avversario di valore. Magari esagera con lo schieramento ultra difensivo nel finale, ma fa dell’emergenza un punto di forza. Voto: 7

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