martedì 22 ottobre - Aggiornato alle 01:24

Nella sua Roma Nesta ritrova la vittoria smarrita. Il Pagellone

Squadra rigenerata dal ritiro con Kouan superstar. Cambi indovinati nel rush finale per punire una Cremonese speculativa

Kouan©️Fabrizio Troccoli

di Mario Mariano

Il dibattito sull’efficacia dei ritiri non finirà mai. L’effetto si conosce sempre a posteriori, anche se Gaucci sosteneva che erano utili a prescindere.

LA PARTITA,NIENTE PLAY OFF. MA…

Oggi sembrano non andare più di moda, perché la tanta tecnologia impedisce ai calciatori di socializzare, di rafforzare lo spirito di gruppo. Intanto va però registrato che il ritiro di Roma, dopo la delusione di Foggia, quantomeno ha restituito alla squadra una migliore condizione fisica. Quella ha fatto la differenza contro la Cremonese, stordita dalla straordinaria velocità iniziale, dalla motivazione superiore perché i muscoli erano più reattivi di quelli di una squadra che è arrivata al Curi forte degli undici risultati utili consecutivi, convinta che sarebbe bastato congelare il gioco. Ha avuto ragione Nesta e va dato atto a lui e al suo vice Rubinacci, indisciplinato ma motivatore di razza, di aver dato motivazioni forti per chiudere con una vittoria una stagione contraddittoria, probabilmente ancora tutta da scrivere per l’appendice legata al caso Palermo. Nesta ha puntato su Kouan che è stato il trascinatore di giornata, ma ha messo insieme tante altre qualità. Che a Roma sia avvenuto qualcosa di utile è sicuro, perché perfino Falasco ha messo da parte approssimazioni assortite per lanciarsi, magari a volte anche sbagliando qualche cross, ma lui come altri è parso rigenerato.

VIDEO. BRIVIDI DALLA NORD

Gabriel: Al primo tiro nello specchio della porta, sul suo palo, viene bucato. Ingoia amaro, nei rinvii è spesso approssimativo, ma si riscatta con una uscita alta fino quasi al limite dell’area. Voto: 6

FOTOGALLERY. LA PARTITA

Rosi: È maggiormente nel vivo dell’azione ma incide meno di quanto ci si aspetta da uno con la sua esperienza.Voto 6-

(27st Mazzocchi: Deve fare in fretta e brucia i tempi, la difesa meno perforata sbanda, pensa di cavarsela congelando il gioco, ma rischia quasi sempre. Voto: 6)

El Yamiq: Forse dovrebbe uscire su Piccolo con maggiore tempismo, per il resto giro palla a volte non banale. Voto: 6

Gyomber: In crescita fisica e mentale, meno impulsività, qualche erroruccio qua e là, ma anche tanto coraggio. Quello delle ultime prestazione è molto più vicino alle performance di Bari. Voto: 6.5

Falasco: Prende coraggio e finalmente calibra anche i cross che normalmente andavano direttamente in curva. È propositivo, se prende coraggio e non si limita al compitino, può fare la differenza. Voto: 6.5

Kouan: Non è tipo da mezze misure, indossa tutti i panni possibili e neppure immaginabili. Regista, rifinitore, goleador. Gioca a tutto campo, con uno strapotere fisico che schianta la Cremonese. Migliore in campo di gran lunga. Voto: 7.5

Carraro: Cuce come un sarto di mestiere, lì nel mezzo c’è bisogno di geometrie e il suo contributo è essenziale. In affanno solo quando Castrovilli parte palla al piede e non esita a fermarlo anche a rischio di rimediare un “giallo”. Che puntualmente arriva. Si fa preferire a Bianco, questo è sicuro. Voto: 6+

Dragomir: Forse è tra quelli che impiega più tempo a trovare la posizione migliore, verticalizza, lancia, ma i suoi lanci hanno alterna fortuna. Voto: 6

(30’st Falzerano: c’è da stringere i tempi e la sua velocità diventa imperiosa per avversari che pensano addirittura di palleggiare insistentemente in spazi ristretti non sapendo quali rischi corrono contro uno che fa della velocità la sua arma migliore. Decisivo sul gol del vantaggio. Voto: 6.5

Verre: Con Kouan assoluto protagonista, gli toccano meno palloni e la cosa non gli dispiace perché sa essere ancora più efficace anche se la forma migliore è ancora tutta da trovare. Voto: 6

Vido: Nesta lo obbliga a stare largo sulla sinistra, e da quella parte si trova a proprio agio. Inventa un gol che riusciva solo Mortensen. Sembra ispirato anche se accusa qualche pausa di troppo nella ripresa, ma in area di rigore è sempre rapace. Voto: 7

Sadiq: Sembra quasi impossibile sbagliare l’occasione che gli capita in avvio di partita, ha mille soluzioni ma sceglie la peggiore, calciando addosso ad Agazzi. Il tiro a rete non è certo il pezzo migliore del suo repertorio, palloni recuperati e perduti nello spazio di un “amen”. Alla fine la sua utilità consiste nell’aver fiaccato gli avversari. Voto: 5.5

(12’st Han: Guadagna punizioni in zone appetibili e dà sempre la sensazione che per fermarlo debbano fare fallo. Colpisce una traversa su cross di Falasco ed è una spina nel fianco nella difesa meno perforata in trasferta. Voto: 6.5

Nesta: I playoff non arrivano sul campo ma nessuno glieli aveva chiesti. È cresciuto alla distanza anche lui, magari senza trasmettere sempre le giuste motivazioni. Eccellente l’idea del ritiro per recuperare forze fisiche e mentali, gestisce al meglio i cambi e in virtù dell’esperienza maturata e del feeling con Rubinacci chissà che… Voto: 7

I commenti sono chiusi.