martedì 19 giugno - Aggiornato alle 12:31

L’annuncio, Boranga a 75 anni giocherà a calcio in Terza categoria

Non sorprende visto che già a 50 ritornò in campo in Promozione per salvare il Bastardo dalla retrocessione

«Sebastiano Coletti era il mio idolo da ragazzo, il calciatore del Gubbio al quale mi ispiravo», Francesco Ghirelli, già protagonista della scena politica e istituzionale – è stato per due anni presidente della giunta Regionale, dal 1991 al 1993 – ancora si infiamma a sentire parlare del suo idolo di gioventù, difensore ‘veloce e roccioso’, amato ancora oggi dai tifosi del Gubbio, esempio di longevità calcistica, passione sportiva e punto di riferimento per le nuove generazioni.

I particolari Lamberto Boranga invece torna a giocare tra i dilettanti in terza categoria con il Marotta a 75 anni. A 50 anni, sorprese tutti per essere andato a giocare con il Bastardo in Promozione. Glielo chiese il suo ex compagno di squadra Gianni Troiani per aiutarli a evitare la retrocessione. E ci riuscì. Insomma entrambi non ne vogliono sapere di attaccare le scarpette al chiodo. Ghirelli si impegna a voler ricevere sia Coletti che Boranga in maniera ufficiale nell’ambito della Lega Pro di Firenze. «Quest’anno sono 25 anni che ho lasciato la politica per dedicarmi interamente allo sport, prima come dirigente del Perugia Calcio, poi del Bari e infine della Federcalcio, con un interregno nella pallacanestro. Mi intrigano sempre le storie di questi anziani-giovani, che non hanno mai tradito il calcio». Sebastiano Coletti racconta la sua storia di infinito amore per l’attività sportiva nella trasmissione ‘Testimonianze dall’Umbria’ in onda martedì sera alle 20.30 su Tef Channel (canale 831 Sky); con lui il professore Giuseppe Rinonapoli, la psicologa Lenida Carnevali, Giuseppe Amato, avvocato e il giornalista Enzo Ferrini. Racconta Ferrini: «Una delle ragioni principali che mi valsero l’assunzione all’Ansa di Milano era direttamente legata alla mia rapidità negli spostamenti dalla redazione al tribunale, il segreto era quello di mantenersi in forma praticando già da giovane l’attività sportiva». Giuseppe Amato invece ricorda come i genitori influiscono sulla scelta dello sport dei propri figli. «I miei volevano che diventassi un campione di pattinaggio su rotelle, di cui mia madre era insegnante, e io invece fin da ragazzo ho amato il calcio».

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