mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 22:18

La rivoluzione di Oddo non dà i frutti sperati, Buonaiuto e Iemmello i migliori: il Pagellone

L’allenatore, che festeggia 100 panchine, cambia molto ma poi torna sui suoi passi. Il bomber e Fernandes trasformano il Grifo nella ripresa

Massimo Oddo dirige i suoi durante la partita

di Mario Mariano

Per festeggiare degnamente le cento presenze in panchina da allenatore Oddo ha prima dovuto attuare la rivoluzione e poi tornare sui suoi passi. Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. Dopo 20 minuti giocati a tutto gas, con lo Spezia molto sorpeso, il buio quasi di colpo. Ovvio che aver cambiato cinque elementi rispetto alla partita con la Juve Stabia ha mandato in tilt gli automatismi; si sono viste coppie sulle corsie nuove di zecca e quel debutto di Nzita che non ha una spiegazione razionale, dato che Oddo aveva detto alla vigilia che «la prima partita è la più importante», per poi rincarare: «Le scelte non sono legate al turnover».

LA CRONACA

Idee confuse Se questa è ancora una fase di esperimenti, allora tutto è concesso, visto che Falcinelli e gli altri sono arrivati da poco, ma la sensazione è che l’abbondanza di scelte abbia un po’ confuso le idee ad Oddo. Il pareggio di Iemmello, per altro meritato ancorché sul filo di lana, è lì a dimostrarlo: a pagare con la panchina era stato non certo chi nelle precedenti prestazioni aveva lasciato perplessità. Iemmello si è così preso una doppia rivincita, visto che anche i suoi ex tifosi spezzini lo avevano deriso al suo ingresso in campo. Le pagelle scandiscono le prestazioni dei singoli e tengono conto di quanto le decisioni della panchina influiscono sull’andamento della gara e sul risultato. Forse mai come questa volta Oddo è riuscito a porre rimedio a decisioni che avevano lasciato perplessi anche in quei primi 20 minuti in punta di bulloni.

LE FOTO DELLA PARTITA

Vicario: Nulla da eccepire questa volta; per poco non gli riesce il terzo miracolo in occasione del pareggio dello Spezia. Tiene aperta la partita con interventi spettacolari ma al tempo stesso efficaci. Voto: 7

Rosi: Rimedia alle difficoltà in fase di non possesso con qualche cross efficace e non è un caso che il pareggio arrivi da una suo raid offensivo. Non è stato l’unico, forse gli è stato ricordato che si può sempre fare meglio. Anche alla sua età. Voto: 6+

Gyomber: Ha deciso di tornare all’antico, quando il pallone gli scottava tra i piedi, quando l’intervento ruvido e scomposto era una soluzione ricorrente per provare a fermare l’avversario. Voto: 5-

Sgarbi: La sensazione è che non ci sia alchimia tra lui e Gyomber, eppure basterebbe poco per smentire i maliziosi: per esempio cercandosi più spesso nel palleggio, invece ciascuno pensa a stesso. Esco o temporeggio, questo è il dilemma durante l’assalto delle aquile. Voto: 5+

Nzita: Sopraffatto, forse causa debutto nel primo tempo. Italiano chiede ai suoi di passare proprio da quella parte. Meglio, decisamente meglio nella ripresa, con qualche sovrapposizione e una spinta sufficiente. Voto: 5.5

Dragomir: Costretto a non allontanarsi troppo dal compagno di corsia in affanno, non combina granché. O meglio: causa il rigore e non trova l’occasione per recuperare. Sinceramente non si capisce la scelta iniziale di Oddo. Voto: 5 – (dal 25′ st Fernandes: un cambio che trasforma l’intensità offensiva e disorienta gli avversari; spinge sulla destra, ma non disdegna di essere un po’ ovunque. Voto: 6.5)

Carraro: Assist al bacio per Buonaiuto, piedi buoni, ma non chiedetegli il contrasto perché quello è il suo punto debole: o si fa saltare o commette fallo. In più si fa ammonire, segno che non è capace di tackle deciso e composto. Voto: 6

Kouan: Sicuramente il migliore nel primo tempo: attacca e difende, serve palloni e tenta la conclusione. Avendo speso molto nella ripresa limita il raggio d’azione. Non prende cartellini e anche questo conoscendo la sua esuberanza è un merito. Voto: 6.5

Capone: In altri tempi si sarebbe detto tanto fumo e poco arrosto, ma poi finisce anche il fumo e diventa impalpabile. Voto: 4.5 (dal 35′ st Melchiorri: mette timore agli avversari e non solo perché ha una tradizione favorevole contro le maglie bianconere. Voto: ng)

Buonaiuto: il migliore in campo e non solo perché è efficace nel gol e nel dare l’assist a Iemmello; palla al piede è capace di tutto, di attrarre avversari e così liberare compagni, se in giornata di grazia è imprendibile. Voto: 7.5

Falcinelli: Gli viene concessa fiducia perché è il buonsenso che regola sempre le scelte, ma il bonus si sta assottigliando. Un quarto d’ora di intensità è troppo poco, a meno che in quel tempo non si capitalizzi in maniera proporzionale. Voto: 5 (dal 17′ st Iemmello: Parte dalla panchina per una scelta tecnica, ma Oddo capisce che il solo che ha fisicità e vede la porta è lui e pone rimedio. Quarto goal in campionato, il migliore perché unisce gesto tecnico e potenza. Voto: 7)

Oddo: Lo abbiamo già detto, è stato capace di smentirsi e di non essere saccente. Va capito per i ripetuti gesti di umiltà: tornare sui propri passi non è mai facile per nessuno. Le rivoluzioni si fanno piano piano; gli servirà per il futuro. Voto: 6

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