venerdì 21 settembre - Aggiornato alle 13:46

Italia-Germania, CR7 e Nesta. «Quell’indimenticabile 11 luglio da campione del mondo»

Intervista ad Antonio Cabrini 36 anni dopo la finale in Spagna. «Mbappé un fenomeno. Cristiano Ronaldo alla Juve? Farà la differenza»

La nazionale azzurra campione del mondo in Spagna

di Enzo Beretta

Trentasei anni dopo quell’indimenticabile Italia-Germania finita 3-1 che consegnò agli azzurri la Coppa del Mondo in Spagna per Antonio Cabrini rimangono i ricordi dell’adrenalina negli spogliatoi ma soprattutto la «soddisfazione» per aver centrato l’«obiettivo più grande».

Quale sensazione provava prima di scendere in campo sapendo di dover giocare la partita della vita?
«C’era la consapevolezza di far parte di un gruppo molto compatto. In quella squadra c’era gente come Zoff, Bruno Conti, Paolo Rossi. Avevamo grande fiducia in noi stessi e abbiamo giocato come sapevamo».

Ai mondiali in Russia del 2018 l’Italia, però, non c’è arrivata. Forse tutti gli italiani hanno vissuto un mondiale diverso dal solito, sicuramente meno coinvolgente.
«Anche senza Italia abbiamo assistito a un appuntamento importante».

Quale giocatore l’ha impressionata in questo mondiale?
«Mbappé della Francia. Anche se sotto l’aspetto tecnico mi è sembrato un mondiale piuttosto sotto tono. Fisicamente, invece, è stato molto combattuto. Cristiano Ronaldo ha fatto quello che sa fare…».

Quale squadra le è piaciuta e quale, invece, le è sembrata una delusione?
«Ha fatto molto bene il Belgio, un’ottima squadra che però ha perso una grande occasione per arrivare in finale. L’Argentina ha proprio sbagliato mondiale».

Roberto Mancini è il nuovo ct della Nazionale, qual è il suo giudizio?
«Mi piace molto, è un allenatore con grande esperienza. E’ chiaro che dovrà fare i conti con un gruppo completamente da rifondare perciò dovrà lavorare molto».

CR7 ieri ha firmato con la Juve. ‘L’acquisto del secolo’ è stato definito da alcuni giornali…
«Vedremo quando inizierà a giocare se saprà ancora fare la differenza. E’ un grande campione che ha fatto tanto e benissimo finora. Lo attende una bella avventura nella Juventus».

E’ un valore aggiunto per tutto il calcio italiano il cui livello si era abbassato negli ultimi anni.
«Potrebbe essere utile al rilancio del calcio italiano però non è soltanto un singolo che può alzare l’asticella della qualità globale. Ci auguriamo arrivino altri campioni per far di nuovo decollare il calcio italiano».

Sulla panchina del Perugia, in Serie B, siede un campione del mondo di nome Alessandro Nesta.
«E’ alla sua prima esperienza da tecnico dopo quella maturata in America. E’ tutto da valutare, per lui parleranno i risultati del Perugia».

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