giovedì 9 luglio - Aggiornato alle 02:46

Ippoterapia, risorsa per i percorsi terapeutico-riabilitativi relativi ai disturbi alimentari

Il Volteggio equestre protagonista al Centro Ippico S. Biagio della Valle di Perugia dove si è tenuta la dimostrazione finale del Progetto Horses & Butterflies

Ippoterapia a San Biagio della Valle

Il Volteggio, una delle più antiche e spettacolari discipline equestri, si sta rivelando una interessante risorsa nel coadiuvare i percorsi terapeutico-riabilitativi relativi ai Disturbi del Comportamento Alimentare. E’ quanto si evidenzia dai risultati del Progetto Horses & Butterflies, di cui è organizzatore il Comitato regionale FISE Umbria, con il supporto del Centro per i DCA di Umbertide, ed il Centro per le Scienze Comportamentali e la Salute Mentale dell’Istituto Superiore di Sanità. Il Progetto si è svolto a Perugia, presso il Centro Ippico S. Biagio della Valle, da dicembre 2019 a febbraio 2020 ed ha consentito a un piccolo numero di adolescenti con problematiche alimentari, di effettuare questo percorso sperimentale, imparando ad accudire il cavallo, ad entrare in relazione con lui, ad eseguire esercizi ginnici sul cavallo da fermo e in movimento, singolarmente e in coppia, e a suon di musica. Sabato 27 giugno, sempre al Centro Ippico S. Biagio di Perugia, si è tenuta la manifestazione finale del Progetto.

Evento finale Le giovani partecipanti hanno dato una dimostrazione concreta di quanto hanno appreso, anche se purtroppo, data l’emergenza Covid, non è stato possibile effettuare gli esercizi di coppia. La giornata è stata molto intensa, con la presenza, tra gli altri, della dottoressa Francesca Rossetti del Team sanitario Centro DCA Umbertide, della professoressa Antonella Piccotti, tecnico di volteggio equestre con competenze specifiche nell’ambito della salute mentale e delle scienze motorie, della dottoressa Stefania Cerino, specialista in psichiatria, in riabilitazione equestre e membro del comitato scientifico di SPHERE (Horses&Butterflies è stato anche selezionato come uno dei due progetti Pilota che rappresentano l’Italia nell’ambito del Programma SPHERE-Sport Healing Rehabilitation, co-finanziato dalla Comunità Europea), della dottoressa Susanna Renga, psicologo per osservazione in campo. Presenti anche Francesca Cirulli 1^ Ricercatore per le Scienze comportamentali e la Salute Mentale dell’Istituto Superiore di Sanità e Barbara Collacchi, Researcher at Istituto Superiore di Sanità che hanno curato l’elaborazione e la valutazione dei dati a cura del Centro per le Scienze. Alla fine della kermesse ha fatto seguito la cerimonia di premiazione dei partecipanti da parte di Mirella Bianconi, presidente della FISE Umbria. L’attività si è svolta all’aperto, nel rispetto del distanziamento sociale.

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