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sabato 1 ottobre - Aggiornato alle 03:53

Impianti sportivi: Bandecchi si assicura il PalaTerni fino al 2050, Piscine stadio a Virtus Buonconvento

L’imprenditore rossoverde pensa in grande e scommette oltre 5 milioni, società toscana avanti per cinque anni

Prende sempre più forma la nuova area sportivo-commerciale-sociale in viale dello Stadio. Il patron della Ternana, Stefano Bandecchi, dopo la stretta di mano con il presidente della Salc, Simon Pietro Salini, si avvia verso una gestione poco meno che trentennale del ‘Ternana pala eventi’. Mentre Piscine dello stadio, dopo le grane col veccgio gestore non ancora sanate,  hanno trovato un nuovo gestore. Si tratta della società toscana ‘Virtus Buonconvento’ che, sempre da contratto con il gruppo Salini, gestirà la struttura per i prossimi 5 anni dopo l’esperienza estiva. Via fin da ora la campagna abbonamenti per le piscine mentre per l’apertura ufficiale del pala eventi si dovrà attendere ancora un anno.

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Ternana pala eventi Dalla stretta di mano postata su instagram tra Bandecchi e Salini il patto è stato siglato. Stefano Bandecchi gestirà l’impianto per i prossimi 27 anni a 5 milioni e mezzo circa come riportato dal Corriere dell’Umbria. «Vorrei ringraziare il sindaco Latini e il vicesindaco Salvati per questa operazione – dichiara Bandecchi sul video – e ovviamente anche Salini per la disponibilità». Al palazzetto dello sport  intanto proseguono i lavori e tra poche settimane dovrebbero aprire i primi negozi dell’area commerciale: Decathlon, Conad, Unieuro, Mc Donald’s, Roadhouse. Mentre per il taglio del nastro dell’intera struttura occorrerà attendere ancora. «Questo palazzetto sarà il motore di Terni» ha dichiarato sempre Bandecchi sui social, prevedendo una inaugurazione ad ottobre 2023 «se è vero che verrà consegnato a noi entro la fine di giugno 2023». Una inaugurazione in grande stile ovviamente, forse con un big della musica e aperture giornaliere della struttura. «Spero di organizzare una squadra di lavoro importante – ha dichiarato – che comincerà ad operare prima possibile, perché per realizzare cose importanti serve del tempo».

Piscine dello Stadio Una struttura invece subito pronta e rimessa a nuovo ma con un passato burrascoso è quella di Piscine dello Stadio: c’è l’accordo tra ‘Virtus Buonconvento’ e il gruppo Salini, concessionario della struttura. Un accordo di medio periodo per tentare di rilanciare la struttura con nuove attività da svolgere all’interno e all’esterno. E allora via alla campagna abbonamenti. Già sono affissi in città e fuori dal palazzetto, cartelloni con informazioni utili. Chissà che i 900 abbonati della passata stagione, che avevano minacciato vie legale per riavere i loro soldi, non trovino finalmente le risposte che cercavano e un luogo in cui tornare ad allenarsi.

Abbonati A questo proposito l’associazione Codici fa sapere che all’avvio della class action, l’invio delle prime diffide e la segnalazione alla Corte dei Conti ha fatto seguire l’invio del caso all’Anac nell’ambito della vigilanza dei contratti pubblici. «L’articolo 27 del contratto di appalto stipulato tra il Comune di Terni e la società Piscine dello Stadio Srl – spiega Massimo Longarini, Segretario di Codici Umbria – prevede la possibilità per il concessionario di subconcedere la gestione dell’impianto, pur rimanendo responsabile in solido nei confronti dell’utenza. E questo è quanto è avvenuto. L’impianto, infatti, è passato alla Piscine dello stadio fitness & wellness, società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata. I problemi sono sorti quando quest’ultima prima ha cessato la gestione della struttura e poi è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Terni. Quanto previsto dall’articolo 27, però, è rimasto su carta. La società subappaltatrice non ha provveduto con i rimborsi, mentre né il Comune di Terni né la società concessionaria hanno garantito agli abbonati che il servizio promesso, e pagato, sarebbe stato erogato. Non solo. Invece di agire nei confronti della società Piscine dello Stadio Srl per quanto fatto finora, a luglio il Comune di Terni ha individuato con la stessa un nuovo subconcessionario per la gestione della piscina scoperta. Gli utenti sono rimasti inascoltati. Nessuno ha provveduto a tutelarli a fronte dei disservizi subiti.Il rimborso è doveroso e ci aspettiamo risposte concrete in tal senso». Il concessionario ha sempre detto che la nuova gestione avrebbe garantito i possessori di abbonamento che non ne hanno potuto usufruire. Intanto Codici invita questi ultimi ad aderire alla class action telefonando al numero 06.55.71.996 oppure scrivendo all’indirizzo [email protected].

 

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