mercoledì 12 dicembre - Aggiornato alle 15:41

Il Perugia strappa un punto dal big match con l’Avellino. Decide il gol dell’ex Dettori

di Giovanni Baricca

Si discuterà parecchio, a Perugia, sull’1-1 con l’Avellino: un punto guadagnato o due punti persi? Dipende. Certo è che le cose si erano messe nel peggiore dei modi, nel primo tempo, per la banda di Dicara (Camplone ha scontato la prima delle tre giornate di squalifica). Gol di Arini al 28’, lupi davanti. Un quarto d’ora di sofferenza a cercare il pareggio, poi la svolta. A ventisette secondi dalla ripresa delle ostilità. Con il gol-beffa dell’ex Dettori, che non esulta ma che grazie alla sua rete tiene il Perugia lassù, ad alta quota, a meno sei dal Latina capolista.

LA FOTOGALLERY DELLA GARA

Dettori subito dentro Zero sorprese nell’undici anti Avellino. Camplone e Dicara arretrano Moscati nelle retrovie, buttano in mischia Dettori (ex biancoverde) e incrociano le dita proponendo l’inedita coppia di centrali Russo-Lebran. Rastelli risponde a specchio, con un 4-3-3 che vede in Castaldo l’ariete centrale, in Catania e Bariti gli esterni a sostegno.

Partita accesa Sugli spalti ci si scalda a forza di cori. In campo basta la verve delle due squadre – soprattutto del Perugia, che infatti parte meglio – ad accendere la gara. Quattro minuti e Politano, il solito Politano scarica un mancino tanto potente quanto impreciso. Undici, e Fabbro cerca Castaldo con un profondo e inarrivabile lancio da dietro. I grifoni vogliono il fraseggio, ma le maglie biancoverdi restano strette, impenetrabili per Dettori e compagni. Gli irpini abbozzano un paio di contropiede mal sfruttati, si limitano a chiudere, aspettano il momento buono per mordere. Trovandolo pure al 17’, ma trovando anche un Dettori salvatutto sulla linea di porta (conclusione sporca di Arini).

Gol sbagliato, gol subito Sono le prove generali del gol. L’Avellino non si scompone quando Ciofani, in sombrero, si libera di Di Masi e rimette al centro per Polianto, perché l’esterno spreca alle stelle. E appena può punisce il Perugia: batti e ribatti in piena area, Lebran libera male e per Arini è uno scherzo infilare a porta vuota. Uno a zero, al termine della prima, vera azione manovrata biancoverde. Il colpo di coda locale è tutto nell’esplosivo mancino di Fabinho (che fa scorrere il pallone su suggerimento di Dettori, tagliando fuori Massimo, mirando al sette), e nell’ottima risposta in calcio d’angolo di Di Masi. Grifo sotto a questo punto, lupi in controllo. Catania, da distanza ravvicinata, in tuffo, cerca persino il doppio vantaggio, Koprivec vola e nega la rete.

Ripresa e pareggio, il gol dell’ex Ventisette secondi sul cronometro del direttore di gara. Politano finta al centro e cerca il fondo, scansa Bianco e serve Dettori: il gol dell’ex si abbatte come una scure sul capo degli irpini, agevolato da una deviazione di Catania a spiazzare Di Masi e a consegnare alla mezzala la gioia del pari. Sfortunati gli irpini. Oltremodo rinvigoriti dall’altra parte, vista la rete improvvisa, i grifoni di Dicara. Che si propongo più volte nel quarto quarto d’ora di gara: portano al tiro Esposito e Liviero, innescano Politano e mandano ai pazzi Bianco.

Predominio Perugia L’unico accenno di vita irpina arriva da Castaldo, che in rovesciata smorza sul fondo. Politano, fronte opposto, aggiusta il mancino ma non ha sorte migliore. L’Avellino piano piano scompare, imbrigliato dalla maggior prestanza fisica umbra, dal miglior gioco, dalla maggiore determinazione dei ragazzi di Dicara. Solo Bariti, di tanto in tanto, accende la luce e illumina i suoi. Il baricentro della gara staziona stabile nella metà campo biancoverde. Dicara richiama in panchina Politano, Ciofani e Dettori: al loro posto Rantier, Giani e Tozzi Borsoi. Raastelli manda in campo Herrera, Angiulli e Biancolino per Massimo, Catania e Bariti. Allo scadere, Fabbro cerca il gol pigliatutto ma Koprivec si supera, abbassa la saracinesca e congela il risultato. Finisce uno a uno.

Tabellino

PERUGIA (4-3-3): Koprivec; Moscati, Russo, Lebran, Liviero; Nicco, Esposito, Dettori (25’st Giani); Politano (25’st Rantier), Ciofani (35’st Tozzi Borsoi), Fabinho. A disp.: Pinti, Garcia, Zanchi, Cenciarelli. All.: Dicara (Camplone squalificato).

AVELLINO (4-3-3): Di Masi; Zappacosta, Izzo, Fabbro, Bianco; Arini, Massimo (13’st Herrera), Millesi; Catania (17’st Angiulli), Castaldo, Bariti (29’st Biancolino). A disp.: Orlandi, Bittante, Giosa, Zigoni. All.: Rastelli.

RETI: 28’pt Arini, 1’st Dettori.
ARBITRO: Giuseppe Cifelli di Campobasso.
NOTE: spettatori: 7500 circa di cui 1000 provenienti da Perugia. Ammoniti: Millesi, Catania, Lebran. Angoli: 5-1 per il Perugia. Recuperi: 1’pt, 4’ st.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.