mercoledì 23 gennaio - Aggiornato alle 04:01

Il Perugia centra un gol nel finale di partita e vince con la Carrarese

di Giovanni Baricca

Perugia uno, Carrarese zero. Con gol-beffa nel finale. “Beffa”, perché se è vero che in campo è andata una squadra sola, il Perugia, è anche vero che nella ripresa i locali iniziavano ad assaporare il gusto del pari. E che a un attimo dal triplice fischio, su cross di Anzalone, Mancuso impegna Koprivec nell’unico vero intervento di giornata. Bene così, del resto lo aveva detto anche Dicara alla vigilia: «Conta vincere, non conta come».

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Così in campo Sorpresa di giornata: Moscati va di nuovo a fare il terzino, Dettori prende posto in mediana al fianco di Nicco e dell’inamovibile Esposito. Carrarese a specchio, anche lei con il 4-3-3, con Makinwa in tribuna e con l’inedito tridente Venitucci-Merini-Mancuso. Il terreno di gioco è praticamente un acquitrinio, il pallone rimbalza poco e pure male. Comunque si gioca.

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Primo tempo a tinte biancorosse Pronti-via e il Grifo azzanna. Un break di Esposito lancia Liviero che di corsa verticalizza per Ciofani, Piscitelli chiude. Raffica di corner biancorossi e raffica di occasioni per Fabinho: che prima trova un palo, e che più tardi appoggia colpevolmente al portiere, dall’area piccola, indisturbato all’inzuccata. La Carrarese non si vede mai, l’unica occasione se la procura Belcatro conquistando un calcio piazzato dai venticinque metri, che Venitucci spara in curva. Al 23’ un nuovo angolo: Russo trova la sfera, Benassi impatta probabilmente con la mano. Il direttore di gara sorvola. E il Perugia via via si spegne. I ragazzi di Dicara-Camplone chiudono comunque la frazione in avanti, con una punizione di Dettori (alta) e con un mancino a frima Politano (più alto ancora), al 40’.

Ripresa soporifera, poi il gol Nella ripresa i ritmi non impennano, ma si alzano di nuovo. E i grifoni cercano l’affondo: Fabinho viene steso da Lanzoni, della punizione si incarica Dettori che di destro, basso, a giro, liscia il palo più lontano (5’); cross di Fabinho a centro area, velo di Politano, conclusione dell’accorrente Nicco ipnotizzato provvidenzialmente da Piscitelli (7’). Stavolta, però, le squadre in campo sono due. Via, una e mezzo. Perviene anche la Carrarese (al 13’ e un minuto più tardi), che prima costringe Koprivec all’uscita in anticipo su Merini e che poi, dalla sinistra, porta al tiro sul fondo l’altro attaccante, Cruz. Cifani lascia il posto a Tozzi Borsoi, Dettori a Rantier che si va a sistemare sulla linea degli attaccanti. Politano scala in mediana, insieme a Nicco e a Esposito. Niente da fare, la partita si spegne di nuovo. Ma il calcio è una bestia strana, non si sa mai cosa possas succedere. E quel che può succedere alla fine succede: Fabinho serve in profondità Moscati, che dopo una corsa infinita trafigge Piscitelli con un preciso diagonale rasoterra. È il gol beffa, che fissa il risultato sull’uno a zero e che non concede, visto il minuto (43’) tempo ai locali di reagire. Ci prova solo Mancuso, un attimo prima del triplice fischio, di testa, su cross di Anzalone: Koprivec però si supera, vola a sventare e nega la rete.

 

CARRARESE (4-3-3): Piscitelli; Lanzoni, Benassi, Melucci (11’pt Anzalone), Vannucci (1’st Corrent); Belcastro, Pestrin, Cruz (33’st Margiotta); Venitucci, Merini, Mancuso.

A dip.: Cicioni, Bregliano, Partipilo, Orlandi. All.: Iaconi.

 

PERUGIA (4-3-3): Koprivec; Moscati, Lebran, Russo, Liviero; Nicco, Esposito, Dettori (34’st Rantier); Politano, Ciofani (15’st Tozzi Borsoi), Fabinho.

A disp.: Pinti, Garcia, Giani, Zanchi, Clemente. All.: Dicara (Camplone squalificato).

 

RETI: 43’pt Moscati.

ARBITRO: Alessandro Greco di Lecce.

NOTE: spettatori 2000 circa, di cui 350 provenienti da Perugia. Ammoniti: Esposito, Pestrin, Benassi, Bregliano. Espulsi: Dettori dalla panchina. Angoli: 0-13. Recuperi: 1’pt, 4’st.

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