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giovedì 21 ottobre - Aggiornato alle 16:24

Il Grifo perde Burrai ma ritrova dell’Orco: «Col Brescia massima concentrazione»

Sabato probabile rientro del difensore: «In casa ci è mancata solo un po’ di cattiveria? Rondinelle grande attacco, sarà un bel test per la nostra difesa»

Cristian Dell'Orco in azione ©️Fabrizio Troccoli

Aveva iniziato la stagione nel migliore dei modi, poi un infortunio ha privato il Perugia di uno dei suoi caposaldi difensivi. Dopo un mese in infermeria, Cristian Dell’Orco è pronto a riprendersi la maglia per guidare dalle retrovie il Perugia. C’è in vista la delicata sfida casalinga contro il Brescia (sabato ore 16.15). Una specie di derby per il classe ’94 nativo di Sant’Angelo Lodigiano, cresciuto nelle giovanili del Tavazzano e del Fanfulla di Lodi. Un motivo in più per cercare di essere a disposizione di mister Massiliano Alvini. «Sappiamo che affronteremo una grande squadra, che segna molto (19 reti realizzate in 7 gare), ed anche per questo sarà un bel test per la nostra difesa – attacca il difensore biancorosso in conferenza stampa -. Al di là dei reparti, come al solito conterà rimanere concentrati dall’inizio alla fine, perché le distrazioni si pagano care. Devo dire che comunque in questa fase iniziale della stagione il nostro approccio alle partite è sempre stato buono, quindi dobbiamo proseguire su questa strada». Nel Grifo che vanta un bel ruolino di marcia esterno, manca ancora lo squillo a Pian di Massiano, dove sinora sono stati collezionati due pareggi ed una sconfitta.

Tegola per il Grifo, per Burrai stop di un mese

In casa e fuori «Ad essere sinceri penso sia mancata solo un po’ di cattiveria in più nel concretizzare le azioni quando giochiamo tra le mura amiche – prosegue Dell’Orco -. Per il resto francamente non c’è molta differenza tra gare casalinghe e trasferte. Certo, forse per il tipo di gioco che vogliamo sviluppare ci riesce giocare meglio contro avversari che vogliono fare la partita. Ma l’atteggiamento è sempre l’aspetto fondamentale». Due stagioni consecutive in serie A per il baluardo lombardo, con Lecce e Spezia. E adesso la scelta di Perugia… «Volevo nuovi stimoli e la possibilità di giocare con maggiore frequenza, Perugia è una piazza importante e più in generale questo campionato di serie B vanta in organico tante squadre che possono ambire alla promozione. Noi? Andiamo avanti partita per partita e poi tireremo le somme».

La città Come prosegue l’ambientamento nel capoluogo umbro? «Sinora sono stato completamente assorbito da campo ed allenamenti. Penso che comunque Perugia siauna bella città, con un bel centro storico. Ma in generale l’Umbria è molto bella e spero di avere tempo per visitarla meglio visto che non ero mai stato qui».

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