lunedì 17 febbraio - Aggiornato alle 18:01

Il Grifo che non t’aspetti, senza gioco e senza anima. Che batosta… Il Pagellone

Non solo la qualità dello Spezia nel clamoroso scivolone casalingo. Vicario limita la goleada, centrocampo affondato, attaccanti a secco

Iemmello sgomita

di Mario Mariano

Chissà quanto tempo dovrà aspettare Gianluca Aureliano prima che gli ricapiti di arbitrare una partita senza una contestazione che sia una. Due rigori solari, appena tre cartellini gialli, un solo minuto di recupero. È stato facile per l’arbitro, ancora di più per lo Spezia. Aveva ragione Sacchi quando sosteneva che in Italia è sempre difficile riconoscere i meriti dell’avversario, questa volta nessuna resistenza a questo concetto: vittoria ineccepibile, mai in discussione, differenze nette sul piano tecnico, fisico e tattico. Insomma, non c’è stata partita e non è un caso che i più delusi abbiano guadagnato l’uscita con venti minuti d’anticipo. Incassato il colpo, metabolizzata la sconfitta è necessario ritrovare compattezza tra squadra e piazza. A questo deve pensarci Cosmi, grande motivatore e capace di una lettura profonda delle cause di una prestazione per molti versi sconcertante. D’accordo la forza dello Spezia, ma non vedere neppure l’ombra dello spirito guerraiolo dell’allenatore, diventa materia da ricerca psichiatrica. Una differenza troppo netta rispetto alle precedenti prestazioni e la pratica non può essere liquidata sostenendo solo che lo Spezia è la squadra più forte vista al Curi. Cosmi conosce le dinamiche mentali dei calciatori, allontanerà gli alibi, assieme al suo staff rielaborerà test fisici e scelte di formazione. Nessuna bocciatura, anche se le prestazioni dei nuovi hanno perfino abbassato il rendimento degli altri, piuttosto la sollecitazione per un riscatto. I traguardi non possono cambiare dall’oggi al domani, mortificare gli sforzi fatti per una ripartenza sarebbe un errore.

FOTOGALLERY – Grifo travolto dallo Spezia, prestazione da dimenticare

Vicario: Sembra il solo ad opporsi alla forza dirompente degli allievi di Italiano. Limita sicuramente il passivo, anche quando i compagni hanno fa un pezzo alzato bandiera bianca. Voto: 6.5
Gyomber: Partenza decisamente incoraggiante, come da applausi la sola incursione dalle parti di Scuffet. Comincia a perdere i colpi a ripresa inoltrata, arranca e travolge Gyasi per il rigore che chiude definitivamente la partita. Voto: 5+
Angella: Inizia con lanci azzeccati che azionano Mazzocchi, primo tempo di resistenza, con lo Spezia che è solo bello ma poco concreto, precipita nella ripresa e vai a capire se nel crollo generale ci sono solo i meriti dell’avversario che gioca quasi sempre in una sorta di prateria. Gli spezzini sembrano purosangue che corrono in piena libertà. Voto: 5
Rajkovic: Per lui aveva garantito anche Bazzani alla vigilia (“è pronto”). Da rivedere contro avversari magari meno veloci, ma intanto lui si prepari meglio e si ricordi degli impegni presi pubblicamente. Voto: 5-
Mazzocchi: Il solo ad agitarsi nel primo tempo, l’unico al quale Italiano riserva un trattamento speciale con raddoppio di marcatura. Questo nel primo tempo, poi anche lui si affloscia. Voto: 5.5
Falzerano: Non pervenuto, non trova i tempi di uscita, non un contrasto vinto, non sembra capire cosa deve fare per guadagnarsi la pagnotta. Una cosa è giocare lungo la linea laterale, un’altra senza punti di riferimento. Voto: 5
Greco: Ha voglia di dimostrare e per una manciata di minuti sembra aver capito cosa deve fare, ma quando le gambe non rispondono più, diventa impalpabile. Voto: 5 (23′ st Carraro: quando entra è quasi tutto compromesso e non sono i suoi ritmi che possono cambiare il quadro tattico della partita Voto: 5+)
Nicolussi Caviglia: Timido è nascosto dietro gli avversari per 45’, prende quota nella ripresa, qualche iniziativa solitaria, un tiro dalla distanza. La continuità ancora non gli appartiene. Voto: 5.5
Falasco: Bloccatissimo, provano sempre a sfondare dalla sua parte e la resistenza è insufficiente. Mai una ripartenza degna di questo nome. Voto: 5 (1′ st Rosi: Gioca con orgoglio, più intraprendente del compagno, pur con identiche difficoltà di squadra. Voto: 6-)
Melchiorri: Bazzani alla vigilia ne esalta le qualità tecniche e professionali e questo fa intuire il suo stato di forma, ma la firma sul rinnovo del contratto non poteva essere bagnata in maniera peggiore. Ha girovagato per il campo, senza un filo logico. Voto :5- (27′ st Falcinelli : entra sullo 0-3 ed hai voglia a sbracciar. Un pallone in curva nord, sui gradoni più alti. Voto :5.5)
Iemmello: Un paio di passaggi sbagliati in fase di copertura, un tiro sbilenco, una punizione sulla barriera. Anche i bomber vivono giornate grigie. Voto:5.5
Cosmi: Approccio sbagliato, forza muscolare e velocità inferiore all’avversario, urge trovare qualche spiegazione. Sceglie di buttare nella mischia i nuovi, ma non sono pronti. Cambi didascalici, quando forse già ad inizio di secondo tempo si poteva provare a sparigliare le carte con qualche soluzione che lo Spezia non aveva previsto. Voto: 5+

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