domenica 29 marzo - Aggiornato alle 17:06

Iemmello a 360 gradi, dal Coronavirus al Grifo. Parla il bomber

A Il Messaggero l’attaccante calabrese si racconta: «Seguiamo le direttive, prima sconfiggeremo l’epidemia e prima torneremo alle nostre vite normali. Cosmi? Ci siamo sempre detti le cose in faccia»

Pietro Iemmello attaccante del Perugia

Il capocannoniere della serie B, leader a volte criticato del Perugia che aspetta di conoscere come e se finirà questo campionato, si racconta. In una dettagliata ed approfondita intervista rilasciata a Il Messaggero, Pietro Iemmello parla di calcio e non solo. Anzi, si parte dall’emergenza Coronavirus e dal lato benefico. «Ho partecipato ad una raccolta fondi per l’ospedale di Catanzaro, in Calabria abbiamo 107 terapie intensive, speriamo che il virus non arrivi o sarà un disastro. Seguiamo le direttive. Prima sconfiggeremo l’epidemia, prima torneremo alle nostre vite normali». E poi si passa al Grifo… «Contro la Salernitana una vittoria che sa di boccata d’ossigeno, visto che abbiamo passato settimane difficili». Iemmello è stato anche al centro del mercato di gennaio. «Alla fine del calciomercato è nata la possibilità di andare in serie A, Il Perugia non mi ha mai voluto cedere ma al tempo stesso non ha detto di non ascoltare offerte. Fosse arrivata quella adeguata mi avrebbero ceduto. Capisco i tifosi e Cosmi che mi chiese di rimanere. Sto bene qui, sarei andato via solo per la A». Quanto è stato importante il ritiro? «Ci siamo conosciuti di più ma non ritengo ci fosse bisogno di mettere da parte il singolo a favore del collettivo, se il singolo va forte va meglio la squadra». E adesso, obiettivi in questa situazione? «Mi auguro i playoff ma con una pausa così lunga saltano tanti fattori. Io un leader? Sono felice ma dentro lo spogliatoio di leader ce ne sono almeno altri cinque o sei». Un appunto tecnico… «Preferisco avere un attaccante vicino che mi apra gli spazi. Pensare che voglia giocare sempre da solo è una cavolata e il 3-5-2 mi piace». C’è chi dice che ha segnato 17 gol, ma con tanti rigori… «E’ uno stimolo, vorrei fare più gol su azione, opportunità ne ho avute. Però tutti i gol portano punti e i rigori ne hanno portati tanti». E Cosmi? «Ci siamo sempre detti tutto in faccia. Con le persone buone cerco un rapporto al di là del calcio e al di là del fatto che io possa restare fuori una volta per scelta tecnica, fa il bene del Perugia che è prioritario».

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