martedì 16 ottobre - Aggiornato alle 04:12

Gubbio, il nuovo allenatore è Fabio Pecchia l’«avvocato»

Il nuovo allenatore del Gubbio è Fabio Pecchia. Dopo Vincenzo Torrente, dunque, una nuova scommessa per i rossoblù, che alla prima stagione in serie B scelgono un allenatore esordiente

Fabio Pecchia

Il nuovo allenatore del Gubbio è Fabio Pecchia. Dopo Vincenzo Torrente, dunque, una nuova scommessa per i rossoblù, che alla prima stagione in serie B scelgono un allenatore esordiente. Lo si apprende dal sito della società. Prende il posto di Vincenzo Torrente, approdato al Bari. Il neo tecnico verrà presentato in conferenza stampa lunedì mattina alle 11,30 presso il Park Hotel “Ai Cappuccini”.

La carriera Nato a Formia il 24 agosto 1973, a 12 anni entra nelle giovanili dell’Avellino per esordire in prima squadra nella stagione 1991-92 in serie B, con 4 presenze a fine campionato. Nella stagione successiva, viene riconfermato dall’Avellino, in Serie C1, dove diventa un titolare inamovibile. L’anno dopo il grande salto in seire A con il Napoli di Lippi che si qualifica per la Uefa. Dopo tre stagioni (diventando anche capitano) passa alla Juve. Nel frattempo vince l’Europeo Under 21 con la nazionale di Cesare Maldini. Milita poi con Sampdoria, Torino e nuovamente Napoli, prima di passare al Bologna nel 2001-02 dove gioca una delle migliori stagioni. Poi va al Como e torna al Bologna di nuovo e quindi all’Ascoli. Chiude la carriera da calciatore in serie C con il Foggia fino al 2009 quando appende gli scarpini al chiodo.

Esordio in panchina In carriera Pecchia ha collezionato 446 presenze e realizzato 50 reti: 337 presenze e 41 reti delle quali in Serie A. Commentatore di Sky, nel 2009-2010 riveste il ruolo di vice allenatore del Foggia, prima della chiama al Gubbio, sua prima vera esperienza da allenatore.

L’avvocato Oltre al calcio, Fabio Pecchia riesce ad ottenere la laurea in giurisprudenza all’Università di Napoli. Di qui il suo soprannome: “l’avvocato”. In data 15 settembre 2007 risulta avere superato l’esame scritto per l’accesso alla professione forense presso la Corte d’Appello di Bologna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.