mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 02:55

«Grifo, questo treno non puoi proprio fartelo sfuggire». Arriva l’Ascoli, Camplone spera…

Il tecnico dei grifoni Camplone (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

Il momento è quello buono per accorciare. L‘1-4 di Pagani ha spinto il Perugia, su, fino al sesto posto. E gli incroci proposti dal calendario, di qui al termine del girone di andata, potrebbero persino rilanciare i grifoni verso vette più elevate. Andrea Camplone lo sa bene («Ma so anche che il campionato è indecifrabile, per il momento. Bisogna capire cosa sarà della Nocerina») e infatti non vede l’ora di affrontare l’Ascoli: «Questa domenica per noi sarà importantissima».

Le scelte del tecnico: Pagani bisDopo il poker rifilato agli azzurrostellati «la settima è trascorsa benissimo. I ragazzi si sono allenati bene, con grande entusiasmo». Però attenti: «Santopadre ha ragione, bisogna stare con i piedi per terra e i giocatori questo lo sanno. Chi viene a Perugia deve saper gestire certe emozioni: non esaltarsi più del dovuto quando si vince e non buttarsi giù quando si perde. Magari nella prima parte del campionato si è fatto poco, ora i ragazzi si stanno applicando e stanno crescendo, anche in questo». Contro l’Ascoli verrà confermato lo zoccolo duro anti Paganese. Camplone annuisce: «Potrei anche riproporlo in blocco. Chi è sceso in campo a Pagani ha fatto davvero molto bene. L’ultimo dubbio (Conti o Sini, con Comotto a sistemarsi di conseguenza a sinistra oppure a destra, ndr) lo scioglierò domenica mattina».

Un treno da prendere al volo Che partita sarà? «Una partita fondamentale per il Perugia, vista la classifica. Ora ci sono scontri diretti interessanti. Inizia un periodo… passa un treno che non possiamo lasciarsi sfuggire», dice Camplone. Pontedera-L’Aquila subito, proprio domenica. L’Aquila-Frosinone il 15 dicembre. Catanzaro-L’Aquila il 22 dello stesso mese. Più gli incroci con il Lecce («Che piano piano sta venendo fuori») e con la mina vagante Salernitana. Il tecnico torna a parlare dell’Ascoli: «Una squadra che ha 10 punti, ma che sul campo ne ha fatti 13, 8 soltanto fuori casa. Dovremo essere aggressivi, concentrati, sempre attenti alle coperture preventive. Ci stiamo lavorando parecchio in quest’ultimo periodo e le cose stanno migliorando. Però non possiamo lasciare quindici minuti di gioco agli avversari, come successo a Pagani».

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