mercoledì 12 dicembre - Aggiornato alle 15:10

Grifo, linguaccia di Ferri Marini al Treviso: il Perugia vince due a uno la finale d’andata contro i veneti

La linguaccia di Ferri Marini al Treviso. Con un gol e un rigore conquistato l'ex Sansepolcro tanto voluto da Battistini è il protagonista della finale d'andata della Supercoppa di Lega Pro

L'esultanza di Ferri Marini dopo l'uno a zero (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

TREVISO – La linguaccia di Ferri Marini al Treviso. Con un gol e un rigore conquistato l’ex Sansepolcro tanto voluto da Battistini è il protagonista della finale d’andata della Supercoppa di Lega Pro che il Perugia vince due a uno contro il Treviso. Una partita sostanzialmente dominata dai biancorossi e sbloccata proprio da un colpo di testa di «Ferrino» che all’inizio del secondo tempo porta in vantaggio i grifoni. Poi, quando il pareggio beffa di Reginato arrivato al 42′ aveva spento gli entusiasmi, Ferri Marini si conquista all’ultimo secondo il rigore che Tozzi Borsoi trasforma.

Treviso falcidiato I padroni di casa, falcidiati da una sfilza di infortuni lunghissima, vedi la punta Ferretti, Paoli, Di Girolamo, Bandiera, Gallò e il numero uno Campironi (che, arrivato dal Bologna a febbraio, ha fatto la differenza), si schierano con un 4-3-1-2 giovane  e assolutamente inedito con Madiotto dietro a Cherillo e Perna. Battistini deve fare i conti, Margarita a parte, con le assenze dello squalificato Clemente e di Anania alle prese con il riacutizzarsi del problema al ginocchio. Il tecnico così schiera un 4-2-3-1 con Moscati, Ferri Marini e Padovani dietro all’unica punta Balistreri. L’ex Campobasso si fa vedere subito al terzo minuto quando, ben imbeccato da Moscati, entra in area e scarica un destro che Sartorello para con qualche difficoltà.

LE INTERVISTE

Ferri Marini e Moscati dopo la vittoria di Treviso (foto F.Troccoli)

Il Perugia comanda I primi venti minuti filano via senza grandi emozioni, con in campo un Perugia che propone più gioco e che riesce ad avvicinarsi con più facilità all’area dei veneti. Molte soluzioni arrivano dalle fasce presidiate da Padovani e Moscati, che Battistini inverte al 21′ spostando il giocatore di proprietà del Livorno a sinistra. Quattro minuti dopo i grifoni, con il lutto al braccio per la morte di un grande tifoso (il «Brencione»), sfiora il gol: palla persa sulla trequarti dai veneti, Balistreri alza lo sguardo e da una ventina di metri scaglia un destro violento che Sartorello mette in angolo. Il gol sembra cosa fatta a dieci minuti dalla fine quando Ferri Marini vede Padovani in area e lo serve con una verticalizzazione: il numero undici biancorosso, solo, appoggia con un sinistro basso che Sartorello devia quel tanto che basta per mandare la palla a incocciare contro la base del palo. I ritmi sono quasi da partita di fine stagione ma il match nel complesso è gradevole con un Perugia più in palla di fronte ad un avversario alle prese con tante (troppe) assenze per essere lo stesso che ha vinto il girone A. E così, mentre sul «Tenni» si affaccia un timidissimo sole e Battistini cambia ancora passando a un 4-3-1-2, si va al riposo sullo 0-0.

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Grifo in vantaggio Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo, con il Perugia che gioca e costruisce e il Treviso che si difende, tanto che quel gol non arrivato nel primo tempo arriva subito: al quarto minuto infatti Benedetti dalla sinistra ha tutto il tempo di crossare al centro dove i veneti si dimenticano di Ferri Marini che, da dentro l’area piccola, schiaccia di testa in rete. «Linguaccia» d’ordinanza ai tifosi perugini e Perugia meritatamente in vantaggio. La reazione del Treviso c’è e arriva nel primo caso, all’11’, con una sassata al volo di Malacarne «parata» dai tifosi locali e al 13′ quando, complice la palla persa da Russo in area, Madiotto scarica dal fondo per Perna che tutto solo prende la mira e e di sinistro conclude abbondantemente fuori salvando la porta del Perugia. Il  Grifo invece gestisce malissimo al 18′ un contropiede quattro contro due dando così ancora respiro al Treviso che con Malacarne, da posizione defilata, al 19′ spedisce fuori di sinistro.

Il rigore decisivo di Tozzi Borsoi che regala il 2-1 (Foto F.Troccoli)

Pareggio veneto Dalla metà del secondo tempo in poi i ritmi si abbassano ancora con due squadre che si affrontano a viso aperto ma al piccolo trotto. Al 28′, mentre un poco reattivo Balistreri non riesce a girarsi al limite dell’area ben servito da Benedetti, Battistini toglie Borgese e fa entrare Carloto. Gli spazi ci sono ma il Grifo cincischia e spesso non riesce a sfruttarli a dovere. Quando ci riesce poi manca un po’ di precisione: Balistreri al 34′ strappa la palla dai piedi di un difensore, lancia Benedetti in area che però, di sinistro, regala il pallone al centinaio di tifosi biancorossi arrivati in terra veneta. Il tecnico biancorosso, dopo un destro di Tozzi Borsoi dalla distanza che Sartorello para in due tempi, concede gli ultimi dieci minuti del match a Luchini che prende il posto di Balistreri. Il Grifo spinge di meno, molla un po’ sul piano mentale e al 42′ arriva il patatrac: Cernuto in area spara per due volte incontrando la risposta di un super Giordano che però, sulla terza del neo entrato Reginato, a porta vuota, non può nulla. Un pareggio che sa di beffa viste le molte occasioni sprecate. A rimettere le cose sul binario giusto ci pensa però Cernuto che al 48′ commette un’ingenuità enorme stendendo in area Ferri Marini e facendosi espellere: Marini non ha dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto Tozzi Borsoi non sbaglia e segna il due a uno. Il Grifo mette le mani su mezza Supercoppa.

IL TABELLINO

TREVISO (4-3-1-2): Sartorello; Beccia, Biagini, Cernuto, Brunetti; Spinosa, Giorico (dal 37′ st Pacini), Malacarne; Madiotto; Cherillo (dal 9′ st Panarelli), Perna (dal 36′ st Reginato). A disp: Zattin, Granati, Marzolla, Panarelli, Pacini, Torromino, Reginato. All. Diego Zanin

PERUGIA(4-2-3-1): Giordano; Pupeschi, Russo, Cacioli, Zanchi; Benedetti, Borgese (dal 28′ st Carloto); Moscati, Ferri Marini, Padovani (dall’8’st Tozzi Borsoi); Balistreri (dal 35′ st Luchini). A disp: Despucches, Borghetti, Carloto, Luchini, Moneti, Proietti, Tozzi Borsoi. All. Pier Francesco Battistini

ARBITRO: Valerio Marini di Roma 1 coadiuvato da Ernetti e Tozzi di Roma 2 e Ostia Lido

RETI: Ferri Marini al 4′ st, Reginato al 42′ st, Tozzi Borsoi al 49′ st

AMMONITI: Padovani al 41′ pt, Cherillo al 6′ st, Cacioli al 13’st, Russo al 16′ st, Panarelli al 22′ st, Giorico al 36′ st

ESPULSI: Cernuto al 48′ st


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