giovedì 20 giugno - Aggiornato alle 15:51

Grifo, cuore di capitano: «Orgoglioso di giocarmi tutto davanti ai nostri tifosi». Poi appello a Boccali

Il pareggio questa volta vale quanto una vittoria. Infatti, visti i risultati dagli altri campi, al Perugia basta il punto strappato a Salerno (fossero stati tre non avrebbe fatto differenza) per tenersi buone due opzioni contro il Frosinone. Anche il 4 maggio, quindi, pareggio o vittoria si equivarranno: in entrambi i casi sarà serie B.

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Gianluca Comotto ha fatto i suoi calcoli «Già. E adesso sono felice, sono onorato di giocarmi il campionato davanti a un pubblico come il nostro all’ultima giornata». Obiettivo centrato, insomma. «Sì, e non è stato facile. La Salernitana è un’ottima squadra. Poi a un certo punto in campo c’erano più infortunati che giocatori sani… Ma noi ci abbiamo messo il cuore». Come è nato il primo gol della Salernitana? «Abbiamo letto male la situazione e provato a fare il fuorigioco». E il secondo? «Bravo Perpetuini, ha pescato una perla». Ora sotto col Frosinone. E, per l’occasione, Comotto rivolge un appello a Boccali. «Voglio fare un appello al sindaco di Perugia: il 4 maggio apra quel settore del Curi che ancora resta da aprire, tremila tifosi in più ci farebbero comodo».

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Microfono ad Andra Camplone Alcune scelte del tecnico non hanno convinto al pronti-via hanno lasciato perplessi, vedi Conti e Euspei che sono stati mandati in tribuna. «Scelte dettate dal fatto che Eusepi e Conti sono in diffida – precisa -. Mazzeo non stava benissimo, ma dovevo scegliere e alla fine ho scelto lui, per non offrire punti di riferimento agli avversari. «All’inizio la squadra era concentrata e compatt. – continua -. Il 2-1 ci poteva stendere, ma all’intervallo abbiamo riordinato le idee, realizzando di non avere nulla da perdere. Nella ripresa siamo entrati in campo più sereni, infatti abbiamo giocato meglio». Col 4-3-3 il Perugia ha giocato meglio. Nessun rimpianto però: «Col senno di poi è facile. Comunque loro soffrivano i cambi di gioco, lo sapevamo, dovevamo insistere di più su questa soluzione, giocando in ampiezza». Niente ritiro anticipato all’orizzonte. «Al massimo, forse, andremo in ritiro venerdì. Il resto della settimana ci alleneremo al Curi. Col Frosinone? Ci giochiamo una stagione»

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