domenica 9 dicembre - Aggiornato alle 21:08

Grifo cannibale: al Treviso non basta l’uno a zero, il Perugia alza al cielo la Supercoppa di Lega Pro

Grifo cannibale. Non basta infatti l'uno a zero al Treviso di Zanin per strappare dalle mani del Perugia, che aveva vinto 2-1 l'andata, la Supercoppa di Lega Pro

Capitan Clemente alza la Supercoppa al cielo (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Grifo cannibale. Non basta infatti l’uno a zero al Treviso di Zanin per strappare dalle mani del Perugia, che aveva vinto 2-1 l’andata, la Supercoppa di Lega Pro. I trevigiani passano al Curi grazie a un gol di Cernuto arrivato al 32′ del secondo tempo dopo una partita dominata in lungo e in largo dai grifoni che hanno avuto l’unica pecca di non aver saputo sfruttare le almeno otto o nove palle gol limpide costruite. Battistini, il cui futuro si deciderà lunedì quando il tecnico a mezzogiorno incontrerà la proprietà, centra così il secondo double consecutivo e viene osannato per tutta la partita dai tifosi che mandano anche un messaggio inequivocabile: «Noi giunti non lo vogliamo».

C’è Clemente Battistini, in piena emergenza in difesa tra squalifiche e infortuni, schiera Carloto centrale al fianco di Borghetti con Zanchi a sinistra e Pupeschi a destra. Davanti ci sono Ferri Marini, Clemente e Moscati a supporto di Balistreri mentre il tecnico del Treviso, Diego Zanin, recupera alcuni uomini rispetto all’andata affidandosi al duo d’attacco Torromino-Perna con Ferretti rifinitore. In uno stadio impietrito nel minuto di silenzio per commemorare la vittima dell’attentato di Brindisi («Vicini alla città di Brindisi – è scritto in uno striscione esposto dai tifosi – per il vile attentato»), i tifosi hanno le idee chiarissime sul futuro di un applauditissimo Battistini: «Battistini non si tocca» campeggia infatti vicino a una gigantografia del tecnico preparata dai supporter.

Il Perugia comanda I ritmi non sono alti ma il Perugia è in palla e all’undicesimo punge. Moscati dalla destra crossa al centro per Balistreri, l’ex Campobasso riesce a girarsi bene in area e piazza un destro velenoso che Campironi para a terra. E’ tutto ciò che finisce sul taccuino nei primi venticinque minuti di una finale di ritorno non esaltante. Tentativo dell’undicesimo a parte, da segnalare rimangono solo due colpi da lontano di Balistreri e Clemente e una di Torromino, ampiamente a lato. Mentre Zanin in difesa perde per infortunio Panarelli (al suo posto Granati), il Grifo sfiora il vantaggio grazie a una bordata dalla distanza di Carloto che Ferri Marini intercetta sul limite: Campironi però ha i riflessi pronti e para a terra. Al 29′ è poi Ferri Marini a tentare la deviazione sottomisura su cross di Benedetti ma la palla finisce di un soffio a lato. Il Perugia ora spinge di più e con più velocità e mentre Clemente al 30′ vede volare Campironi sul sette per respingere il suo calcio di punizione, dall’altra parte è Giordano a salvare tutto su un bel tiro dalla distanza di Torromino messo con la manona in calcio d’angolo.

Primo tempo La partita si accende, Clemente al 36′ attiva il gps e pesca Moscati con un lancio di trenta metri: il giocatore di proprietà del Livorno è solo in area ma riesce soltanto ad appoggiare debolmente di sinistro in bocca al numero uno del Treviso. Il primo tempo, stravinto ai punti dai biancorossi, finisce 0-0. Un risultato che può stare bene ai grifoni, forti del 2-1 dell’andata, ma che lascia la Supercoppa in bilico. Sugli spalti invece il «derby» Battistini-Giunti (dato come possibile sostituto), lo vince il primo con i tifosi che cantano più volte «Noi Giunti non lo vogliamo». Negli spogliatoi Zanin mischia le carte togliendo Malacarne e Ferretti e inserendo Maracchi e Reginato. A seminare il panico in area veneta è però al primo minuto Clemente che, recuperata palla al limite, riesce a passare in mezzo a una selva di uomini e spara una botta di sinistro che Campironi respinge. Due minuti dopo Ferri Marini imita il capitano, entra in area ma anche qui il sinistro di «Ferrino» viene murato. I primi cinque minuti per i veneti sono un incubo: al 5′ dopo un batti e ribatti la palla sulla linea schizza sulla testa di Moscati, Clemente sulla ribattuta spara di destro ma sulla linea c’è un difensore trevigiano.

Assedio biancorosso Il Treviso si sveglia, esce dal bunker e al 7′ mette paura al Grifo con un destro ravvicinato di Reginato respinto con un piede da Giordano. All’undicesimo arriva il turno di Tozzi Borsoi che prende il posto di Balistreri. La trama della partita nel frattempo non cambia, con un Perugia superiore per quantità, qualità di gioco e palle gol create e un Treviso che si gioca tutte le sue carte nelle ripartenze. L’assedio prosegue, al 20′ il Grifo costruisce una delle più belle azioni della partita con Borgese che recupera e da il la a Clemente, il capitano si accentra e serve Tozzi Borsoi che solo davanti a Campironi spreca clamorosamente angolando troppo il sinistro. Quattro minuti più tardi altra palla gol per il Perugia con Tozzi Borsoi che tenta un destro al volo su cross di Zanchi mentre, al 28′, arriva il turno di Luchini che entra al posto di Ferri Marini. Il Grifo ha sprecato tanto e così la legge del calcio, implacabile, colpisce al minuto 32: dopo un batti e ribatti in area dopo una punizione di Torromini, la palla arriva sui piedi di Cernuto che da due passi insacca.

Il Treviso ci crede Il Treviso ora ci crede davvero di fronte a un Perugia un po’ stanco e comincia a mettere pressione ai biancorossi conquistando alcuni calci d’angolo. Su uno di questi, al 39′, ci vuole il riflesso di Giordano che con il piede dice di no al colpo di testa di Cernuto. Clemente dà la scossa al gruppo con una bomba di destro dal limite che finisce appena a lato. La porta di Campironi è stregata, la partita si scalda e dopo un altro destro a girare di capitan Clemente Bandiera, capitano del Treviso, si becca un rosso diretto probabilmente dopo aver detto cose irriferibili al signor Merlino di Udine. Passano due minuti di recupero, arriva il fischio finale e per il Grifo è festa.

IL TABELLINO

PERUGIA (4-2-3-1): Giordano; Pupeschi, Carloto, Borghetti, Zanchi; Borgese, Benedetti; Moscati, Clemente, Ferri Marini (dal 28′ st Luchini); Balistreri (dall’11’ st Tozzi Borsoi). A disp. Despucches, Sansotta, Padovani, Luchini, Moneti, Proietti, Tozzi Borsoi. All. Pier Francesco Battistini

TREVISO (4-3-1-2): Campironi; Brunetti, Cernuto, Panarelli (dal 27′ pt Granati), Beccia; Spinosa, Bandiera, Malacarne (dal 1′ st Maracchi); Torromino; Ferretti (dal 1′ st Reginato), Perna  A disp. Zattin, Pacini, Madiotto, Granati, Maracchi, Reginato, Cherillo. All. Diego Zanin

ARBITRO: Andrea Merlino di Udine coadiuvato da Garito e Servilio di Aprilia e Roma 1

RETI: Cernuto (T) al 32′ st

AMMONITI: Brunetti (T) al 35′ st

ESPULSI: Bandiera (T) al 43′ st

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