mercoledì 12 dicembre - Aggiornato alle 15:58

Grifo, artigli sulla Supercoppa: 3-1 all’Entella e tanti saluti alla Lega pro. Il Curi fischia Ghirelli

PERUGIA (3-5-2): Stillo; Conti, Sini, Scognamiglio; Moscati, Filipe, Insigne, Sprocati (38’st De Costanzo); Henty (42’st Bordo), Eusepi. A disp.: Esposito; Marconi, Locchi, Lamcaj, Bura. All.: Camplone.
ENTELLA (4-3-1-2): Zanotti; Ballardini, Cesar, Russo, Cecchini (28’st Marchi); Botta, Staiti, Troiano; Sarno (8’st Ricchiuti); Torromino (8’st Volpe), Moreo. A disp.: Paroni, Nossa, Raggio Garibaldi, Argeri. All.: Prina.
RETI: 46’pt Insigne, 3’st Troiano, 15’st Filipe, 36’st Henty.
ARBITRO: Marco Serra di Torino.

NOTE: spettatori 6500 circa, di cui cinquanta provenienti da Chiavari. Ammoniti: Sprocati, Sarno, Botta. Espulsi: Ballardini (38’pt) per fallo su Sprocati, in una chiara occasione da rete. Angoli: 4-7. Recuperi: pt 1’, st 0’.

Cosa mancava per completare un’annata straordinaria, forse ripetibile, sicuramente indimenticabile? La Supercoppa? Anche. E infatti il Grifo se l’è presa. L’ha addentata come la più classica delle ciliegine sulla torta di una stagione trionfale. Poi, anzi, prima, il rinnovo dei contratto di Camplone e di Dicara. Che Santopadre ha annunciato alla Curva vis à vis, durante la festa per la festa promozione.

Ritmi blandi al pronti-via Un tiro-cross tra le braccia di Stillo. Un destro a lato di Henty. Un contatto Scognamiglio-Sarno in area Perugia, giustamente sanzionato da Serra con l’ammonizione (per simulazione) dell’attaccante ligure. Poi un paio di occasioni (incornata di Sini, tiro a giro di Sprocati) dei padroni di casa. I primi venti minuti schizzano via come pure fa il pallone, soprattutto a centrocampo, tra i piedi dell’uno o dell’altro pretendente. Non c’è predominio. Non c’è sottomissione. Scaldano l’aria Stillo, che a momenti serve Moreo fuori dall’area, e Moscati, che rasoia a fil di palo da posizione invidiabile. A spezzare la noia del campo – ben mascherata dall’euforia sugli spalti: sciarpate e cori che manco in B – ci pensa Ballardini, che stende Sprocati, lanciato a rete. Rosso. Diretto. Forse severo ma sacrosanto.

Quattro gol in un tempo e spiccioli È il 46’: punzione Perugia, la mattonella è quella di Insigne. Mancino a effetto, traversa, guantone, gol. Grifo in vantaggio e all’orizzonte una partita sulla carta facile facile. Mica vero, però. Perché Troiano, tre minuti tre nella ripresa, spinge in rete un pallone vagante che grida vendetta. Risultato aggregato in perfetto equilibrio (all’andata finì 1-1) e sullo sfondo lo spettro dei tempi supplementari. Ma cosa importa? «Io tanto già lo so che l’anno prossimo gioco di sabato!», canta la curva del Perugia. Si gioca in scioltezza, senza pressioni. E questa squadra ci va a nozze. Al 15’ Filipe raccoglie da fuori e stampa il pallone sul palo interno, quindi in rete. Due a uno e tanti saluti alla Lega pro. E tanti fischi al direttore generale, Ghirelli. Per la cronaca: il 3-1 di fine gara, stagione, categoria, lo mette a segno Henty su cross di Insigne.

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