mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 23:13

Perugia, giù i ‘vessilli’ dalla curva Nord e i gruppi ultrà si mischiano: momento difficile

Colpo d’occhio nel mondo ultrà del Perugia: tifoserie abbandonano la posizione e la partita è senza striscioni. Ecco cosa accade

C’è chi parla di fusione. Chi di qualcosa che non si era mai visto prima. C’è poi chi si preoccupa di perdere i propri gruppi storici di appartenenza. E intanto il tam tam, attraversa la città e, nel caos, tra il sentito dire e il veritiero, ognuno si sente titolato a interpretarla a modo proprio. Compreso ipotizzare che i gruppi si sciolgano, fondendosi in una sola tifoseria.

Ricostruzione All’origine di questo rumore di fondo negli ambienti del tifo perugino, c’è quello che hanno visto tutti. Un colpo d’occhio in curva Nord, in occasione dell’ultima partita in casa contro la Virtus Entella. Inaspettatamente i ‘vessilli’, ovvero gli striscioni riconducibili alle rispettive tifoserie spariscono, e i gruppi di ultrà si spostano dalle proprie posizioni storiche, convergendo nella stessa area della curva. Ne resta uno però di striscione, che dice molto più di quanto ognuno, arbitrariamente, possa interpretare: ‘Ostinatamente Ac Perugia’. Chi ha seguito il complicato rapporto tra tifo e società, non avrebbe difficoltà a decifrarlo. Chi invece è lontano da questo mondo ma interessato alla vita cittadina, può farsi aiutare dagli episodi recenti che riguardano scelte societarie, episodi di cronaca (per alcuni conseguenti) legati al mondo del tifo, e decimazioni dovute a provvedimenti ‘Daspo’.

Cosa è accaduto Umbria24, raccogliendo sollecitazioni da più direzioni, ha provato a capirne di più, raggiungendo chi è largamente riconosciuto come tra i più accreditati a spiegarlo. Per ragioni facilmente comprensibili, chi ha parlato preferisce rimanere  nell’anonimato, come chiede che non sia neppure citato il proprio gruppo di appartenenza. Ed ecco cosa dice: «E’ fuori dubbio che il momento è difficile. Le scelte compiute dalla società, e che conosciamo tutti, hanno provocato queste conseguenze. Cioè la Curva così, come la vedete. Comunque non è accaduto niente di quello che si dice. Nessuna fusione, nessuno scioglimento di gruppi».

«Era l’unica cosa da fare» Chiaro, ma perchè le tifoserie si sono tutte mischiate in un’area della curva invece che ‘presidiare’, come sempre è stato, il proprio perimetro? «Semplice, era l’unica cosa da fare quando sei decimato. Quando le cose si mettono così che ti resta da fare? Ti accentri e almeno compatti le forze invece che disperderle. Ma al momento è quanto accaduto in quella sola partita. Non c’è nessun processo in atto, nessun progetto pensato che mette insieme i vari gruppi. C’è un problema, quello sì».

9 risposte a “Perugia, giù i ‘vessilli’ dalla curva Nord e i gruppi ultrà si mischiano: momento difficile”

  1. David Broccolucci ha detto:

    Penso che senza andare troppo in giro inventando cazzate, vi bastava fare due chiacchiere con persone nei gruppi per capire un po’il gesto invece che tirare fuori deduzioni travisate…

  2. MARIO GUIDO ha detto:

    NON CI DORMIREMO

  3. Enrico Ramoni ha detto:

    Veramente un problema “fondamentale” per la città di Perugia!
    Non c’è veramente limite alla vergogna, sia in chi dice e fa queste cose, sia in chi le scrive!
    L’Italia è rimasta l’unico paese, crediamo avanzato, in cui si da importanza agli “ultras”….ma andate a lavorare!

  4. Tony47 Pg ha detto:

    Certo che x la comunità perugina è ‘nfatto gravissimo!

  5. Danilo ha detto:

    non un problema fondamentale per la città,ma solo per chi ama l’A.C.PERUGIA,se il problema non esiste non capisco perchè commentare??……vergogna?dare importanza agli ultras?che vadano a lavorare?MA VA AFFANGALA,ma chi è sto elemento che perde l’occasione per tacere????

    PERUGIA AI PERUGINI E SEMPRE IN ETERNO

    FORZA GRIFO

  6. Gian ha detto:

    Non sono queste le ragioni…

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