domenica 27 maggio - Aggiornato alle 07:07

Giro d’Italia, a Gualdo Tadino sprint di Mohoric. Grande festa malgrado la pioggia

Decima tappa vinta dallo sloveno sul tedesco Denz, Yates resta leader. Tanti sportivi lungo il percorso, mercoledì si riparte da Assisi

Matej Mohoric, vincitore a Gualdo Tadino

di Daniele Sborzacchi

Sul traguardo di Gualdo Tadino la festa è tutta per Matej Mohoric, in una giornata caratterizzata dalla pioggia che però non ha frenato la passione di centinaia di tifosi riversatisi lungo le due ali della strada. La città della ceramica, per la prima volta sede di arrivo di tappa, ha vissuto una giornata storica con il successo di uno degli astri nascenti del ciclismo internazionale, il talentuoso sloveno della Bahrain Merida che in un entusiasmante testa a testa finale ha battuto in volata il compagno di fuga, il tedesco Nico Denz. Il gruppo della maglia Rosa, che dopo la tappa gualdese resta sulle spalle del britannico Simon Yates, è arrivato con 32’’ di ritardo. Il percorso della decima tappa si è confermato quindi favorevole ai guizzi finali, dopo il gran premio della Montagna di Annifo (895 metri sul livello del mare) e nel tratto da Nocera Umbra a Gaifana i due si sono staccati involandosi verso il traguardo. La tappa è stata caratterizzata anche dal crollo di uno degli uomini classifica, il colombiano Chaves che ha pagato dazio dopo le fatiche del Gran Sasso. Mercoledì Umbria ancora protagonista del Giro d’Italia con la partenza dell’undicesima tappa da Santa Maria degli Angeli, in prossimità della basilica, direzione Osimo.

FOTOGALLERY: LA GIORNATA

ore 15.35 A 70 km dall’arrivo in fuga Marco Frapporti che ha 1’34” sulla maglia Rosa Simon Yates. Intanto a Gualdo Tadino continua a piovere ma la zona dell’arrivo è stata ugualmente presa d’assalto dagli appassionati.

Lo spettacolo del Giro d’Italia approda in Umbria. E’ il giorno tanto atteso dagli appassionati di ciclismo, con la carovana rosa che per la decima tappa, la più lunga della corsa (239 km) partirà da Penne in Abruzzo per arrivare (prima volta in assoluto) a Gualdo Tadino. E nella città della ceramica l’attesa è spamosdica, con giardini come per incanto diventati rosa, balconi fioriti, strade tappezzate del colore che richiama la manifestazione sportiva più amata da sempre. Saranno in tantissimi lungo il percorso, con i ciclisti che dopo aver reso omaggio alle vittime di Rigopiano lasceranno i piedi del Gran Sasso per dirigersi nelle Marche, da qui in Umbria toccando i paesi di Colfiorito, Annifo (terzo ed ultimo Gran Premio della Montagna), Nocera Umbra e quindi Gualdo Tadino.

VIDEO – SUL PERCORSO CON PANICHI

Una città in festa A Gualdo Tadino con la tappa denominata ‘Un Giorno da Leoni’ sarà reso omaggio al mitico Adolfo Leoni, ciclista-meccanico nato nel 1917 proprio a Gualdo Tadino e vincitore di 19 tappe al Giro. L’indomani la carovana ripartirà sempre dall’Umbria, per la precisione da Santa Maria degli Angeli, per dirigersi ancora nelle Marche al traguardo di Osimo.

La corsa In maglia Rosa c’è il britannico Simone Yates, che ha conquistato la leadership sul tappone del Gran Sasso e nel tragitto appenninico sarà subito chiamato a difenderla. Alle sua spalle staccato di 32” il colombiano Chaves e di 38” l’olandese Dumoulin campione in carica del Giro e tra le altre cose vincitore un anno fa della Crono del Sagrantino da Foligno a Montefalco. Il primo italiano in classifica generale è Domenico Pozzovivo quinto con 57” di ritardo mentre sono attardati i due umbri in gara, il castiglionese Eros Capecchi e il petrignanese (d’adozione) Salvatore Puccio.

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