mercoledì 7 dicembre - Aggiornato alle 17:43

Giro d’Italia 2018, due tappe all’Umbria con arrivo e partenza

Svelata l’edizione 101 della corsa che scatterà il 4 maggio da Gerusalemme. Tifosi umbri in festa. Il 15 e il 16 maggio il ‘Cuore verde’ è rosa

di Daniele Sborzacchi

Gli appassionati umbri del grande ciclismo sono in festa. L’edizione 2018 e nr. 101 del Giro d’Italia, che scatterà venerdì 4 maggio da Gerusalemme, vedrà infatti protagonista la nostra regione con un arrivo ed una partenza di tappa per due giorni di adrenalina pura. Non si è infatti ancora spenta l’eco della Crono del Sagrantino, che nel maggio scorso con una tappa ad hoc da Foligno a Montefalco ha riscosso uno straordinario successo anche a livello di promozione turistica. Una tappa, quella folignate, che lanciò definitivamente l’olandese Tom Dumoulin, vincitore di giornata con tanto di conquista della maglia rosa che avrebbe indossato fino alla fine, vincendo il Giro 2017. Sulla scia della precedente edizione, l’Umbria punta a valorizzare ulteriormente il proprio territorio con uno dei più grandi eventi sportivi a livello planetario. Due tappe dicevamo: la prima partirà il 15 maggio dalla località abruzzese di Penne (passaggio a Farindola che l’organizzazione ha voluto toccare anche per ricordare le 29 vittime di Rigopiano tra le quali il ternano Alessandro Riccetti) con arrivo a Gualdo Tadino, dove nel 1917 nacque il grandissimo Adolfo Leoni vincitore di un mondiale, diciassette tappe del Giro (indossando anche la rosa) ed una al Tour del France.

SGUARDO INDIETRO – Giro d’Italia in Umbria, Dumoulin domina crono del Sagrantino: è la nuova maglia rosa

E poi Assisi E non solo Gualdo Tadino. Perché l’indomani, ovvero il 16 maggio, la carovana rosa partirà da Santa Maria degli Angeli per poi dirigersi verso Rivotorto, Capodacqua e Spello. Mèta finale la città di Osimo, nelle Marche. «Il ritorno del Giro d’Italia – dichiara il sindaco di Assisi Stefania Proietti – è un altro importante traguardo che segnerà la stagione sportiva e turistica della nostra città. Assisi non poteva mancare nel percorso che quest’anno parte da Gerusalemme, dalla Terra Santa alla quale la Città Serafica è legata da profonde radici storiche, culturali e religiose. Il tema della Pace sul quale si sofferma la proposta degli organizzatori non poteva che trovarci fervidi sostenitori».

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