domenica 31 maggio - Aggiornato alle 13:02

Frosinone-Perugia, tensione tra le due tifoserie al termine della gara: la polizia analizza i filmati

di Bar.Is.

Nel dopo gara di Frosinone – Perugia ci sarebbe stato qualche disordine con le due tifoserie che avrebbero cercato il contatto. Almeno questo è quanto emerge dal comunicato ufficiale diramato dalla questura ciociara. «Al termine dell’attesa partita Frosinone – Perugia si sono registrati alcuni episodi di tensione. Durante le fasi del deflusso uno sparuto gruppo di tifosi locali si è avvicinato nell’area riservata al parcheggio della tifoseria ospite. Per evitare il contatto i giovani canarini vengono bloccati ed allontanati da una squadra del reparto mobile; proprio in questa circostanza restano lievemente feriti due agenti».

Non basta Dopo i fatti descritti sopra sarebbe stata la volta dei tifosi biancorossi che avrebbero voluto lo scontro con i tifosi della squadra avversaria. «Altro episodio ha invece riguardato circa 150 tifosi perugini che avendo notato la presenza di supporters del Frosinone ne hanno cercato il contatto, evitato dal cordone di uomini dei reparti inquadrati grazie ad una carica di alleggerimento».

Forze dell’ordine al lavoro Visti i fatti la polizia sta già valutando tutte le immagine al fine di identificare le persone coinvolte. «Sono al vaglio degli investigatori tutte le immagini registrate sia dal personale di polizia scientifica che quelle ottenute grazie alle videoriprese delle microtelecamere posizionate su bavero del personale del reparto mobile. Per individuare i responsabili di quanto accaduto sono al lavoro gli uffici Digos della questura di Frosinone e della questura di Perugia».

Fumogeni in campo Durante la gara 4 tifosi invece delle rispettive curve sarebbero invece già state riconosciute dopo aver lanciato oggetti nel mezzo della partita. «I filmati acquisiti, inoltre, hanno consentito di identificare 4 autori dell’accensione e lancio di artifizi pirotecnici all’interno delle due opposte curve, nei cui confronti saranno adottati i provvedimenti previsti dalla normativa vigente» conclude la nota.

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