giovedì 23 maggio - Aggiornato alle 08:57

Esonerato fisioterapista del Perugia, Materazzi: «Che tristezza». E lui: «Ecco la verità»

Un fulmine a ciel sereno per Fabrizio Ragusa uno dei più riconosciuti professionisti dello scenario nazionale. Prima al Milan

La notizia è arrivata all’improvviso: esonerato il fisioterapista del Perugia. Ed è accaduto dopo la trasferta del Perugia a Foggia. E’ Fabrizio Ragusa, considerato nel mondo sportivo tra i più riconosciuti fisioterapisti dello scenario nazionale. Tra le sue esperienze quelle al Milan e una lunga carriera in serie A. Secondo la stampa cartacea locale, sarebbe stato esonerato per non avere partecipato alla trasferta del Perugia a Foggia e al ritiro a Roma, come prevederebbe il contratto sottoscritto con Santopadre. Ma a lui il clamore suscitato, tra l’altro anche con una pubblicazione ufficiale della società perugina, come anche le ragioni emerse, non vanno giù. A difenderlo ci pensa prima Marco Materazzi, tra le altre cose, ex Grifone, che sul proprio profilo social scrive: «Quando ci sono colpe della società, bisogna trovare altri colpevoli. E’ già successo negli anni passati e tutto torna, quando non tornano i conti. E pazienza se ci rimette un professionista come Fabrizio, uno che in tanti anni di calcio, e a certi livelli, ha sempre dimostrato la professionalità e la serietà che servono per VINCERE. Da esempio a capro espiatorio, senza un perchè giustificato, spiegato, vero; CHE TRISTEZZA!».

Poi è lo stesso Ragusa che, di proprio pugno fa sapere: «In riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi ovvero alla brusca ed improvvisa interruzione del rapporto di lavoro con il Perugia Calcio, mi vedo costretto a puntualizzare, in estrema sintesi, la mia posizione: sono tornato a Perugia con grande entusiasmo ed ho accettato la proposta della società, rinunciando ad altra proposta da parte di un club di serie A di primissimo livello. Ciò in virtù del mio grande e profondo legame con la città che mi ha adottato e con la sua squadra di calcio con la quale avevo lavorato in passato per oltre dieci anni, buona parte dei quali in serie A. Ritengo di aver svolto il mio lavoro con la consueta passione e professionalità, contribuendo a creare all’interno dello staff fisioterapico un clima sereno, efficiente ed assolutamente proficuo. Senza voler alimentare sterili ed inutili polemiche, pur non avendo ancora compreso le effettive ragioni dell’accaduto, che, sia chiaro, nulla hanno a che vedere con quanto diffuso strumentalmente dalla società, non posso esimermi dal sottolineare il fastidio derivato dalla cassa di risonanza mediatica che il Perugia Calcio ha voluto dare alla notizia, fatto questo senza precedenti per figure professionali come la mia. Da ultimo ringrazio tutti coloro (tantissimi) che, in vario modo, mi hanno manifestato stima, amicizia e solidarietà in merito a codesta vicenda».

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